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lunedì, Ottobre 18, 2021

Elezioni a Castello di Cisterna: il ritorno di Aniello Rega. “Su di me solo insulti: ora mi sento rinato”

Dopo cinque anni l’ex sindaco torna sullo scranno di questo piccolo comune considerato strategico nell’area. 

 

Con oltre il 55 % delle preferenze, dopo cinque anni di assenza in consiglio comunale, torna alla guida del municipio Aniello Rega, 64 anni, medico dell’Asl Napoli 3 Sud e tra i responsabili del dipartimento di salute mentale ubicato nell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia. Rega è dunque di nuovo il sindaco di Castello di Cisterna, dopo esserlo stato per due consiliature, dal 2001 al 2011. E’ stato sostenuto da una lista civica di centrosinistra, “Uniti per Castello di Cisterna”, ed ha battuto il suo rivale del momento, Clemente Sorrentino, ingegnere e progettista edile, con il quale aveva condiviso un’alleanza più che ventennale. Per il medico ospedaliero sabato scorso era sceso in campo il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, protagonista di una “passeggiata” per le strade del paese che ha provocato le ire di Sorrentino e di esponenti del centrodestra nolano. Ieri a Castello di Cisterna l’affluenza alle urne è stata elevata: hanno votato 4550 elettori su 6108 aventi diritto, per una percentuale che ha superato l’80 %. Intanto questo piccolo comune, il cui territorio non raggiunge i quattro chilometri quadrati, soffre di problemi gravi. Qui c’è una criminalità diffusa scaturita da una cronica assenza di opportunità e da un sostrato sociale afflitto dai mali tipici del Mezzogiorno. Il territorio, devastato da una pesante speculazione edilizia, è praticamente quasi del tutto privo dei servizi essenziali destinati a renderlo davvero vivibile mentre sullo sfondo si staglia la “battaglia” per il nuovo piano regolatore, bocciato a marzo dall’ufficio tecnico della Città Metropolitana di Napoli perché giudicato speculativo e del tutto incompatibile con una giusta e adeguata programmazione urbanistica. Dulcis in fundo ci sono le problematiche strutturali e sociali legate ai due grandi insediamenti popolari, il rione della ricostruzione ex legge 219, denominato parco Enrico De Nicola, e il complesso della Cisternina. Notevoli qui anche le pressioni esercitate dalla camorra. Nel luglio del 2009 il comune è stato sciolto per i condizionamenti del crimine organizzato.  A ogni modo queste sono state anche le elezioni della rivincita personale di Aniello Rega. “I miei avversari – racconta il sindaco appena eletto – hanno impostato la campagna elettorale sulla base della denigrazione della mia persona e della mia onorabilità, dell’insulto. Io invece – aggiunge Rega – ho impostato tutto sul programma, sulle cose da fare: il voto mi ha dato ragione e ora mi sento rinato. Nonostante i miei cinque anni di assenza – fa notare il neo primo cittadino – molti cisternesi si sono ricordati di me evidentemente perché ho lasciato in loro un buon ricordo soprattutto come persona onesta e perbene”. Tra i tanti fattori che hanno fatto pesare la bilancia delle preferenze a favore di Rega ce ne sono stati forse anche due in particolare e cioè una recente operazione dei carabinieri che ha fatto improvvisamente vacillare l’immagine di certi ambienti locali, e la visita di De Luca, sceso in campo al fianco del medico dell’Asl. “Si – conferma  Rega – sono stato denigrato a vuoto ma io non sono sceso allo stesso livello. Inoltre, ovviamente, a proposito della visita di De Luca,  i cittadini sanno dell’importanza di un buon coordinamento tra il comune e la regione se si vogliono ottenere quei finanziamenti destinati al miglioramento della vivibilità del territorio”.                                                                                            

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