Rischio astensionismo glissato, almeno secondo quanto rivelano i primi dati sull’affluenza al voto. Per le regionali alle ore 12 hanno votato infatti il 15% degli italiani, il 12,4% in Campania.
Nonostante la lista con i nomi degli “impresentabili”, le polemiche che hanno preceduto fino praticamente all’apertura delle urne queste elezioni, gli scontri infuocati tra e soprattutto all’interno dei partiti, e anche il ponte del 2 giugno con bel tempo, gli italiani sono andati a votare, smentendo le catastrofiche previsioni che li volevano lontani dalle urne. Oggi il 15% degli elettori, alle ore 12, sono andati ai seggi nelle sette regioni chiamate al rinnovo di Consigli e presidenti – Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Puglia – facendo registrare un sorprendente +5% di affluenza rispetto a cinque anni fa, quando, tuttavia, si votava in due giorni (domenica e lunedì) e non in uno come quest’anno.
In Campania, in particolare, l’affluenza al voto alle ore 12 era del 12,43%. A renderlo noto il comune di Napoli, che ha fornito un primo dato ufficiale sull’afflusso negli 886 seggi allestiti per le elezioni regionali. Alle consultazioni del 2010 si votò in due giorni: l’affluenza fu del 54,16%.
A contendersi il titolo di governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, candidato ufficiale del centrosinistra. Una candidatura scomoda, in quanto se fosse eletto, l’ex sindaco di Salerno sarebbe immediatamente dichiarato decaduto in virtù di una sua condanna in primo grado per abuso d’ufficio.
Valeria Ciarambino è invece la candidata del Movimento 5 Stelle, in seguito alle elezioni online a cui hanno partecipato circa 3.700 sostenitori. Il suo curriculum da attivista racconta, tra le altre cose, le sue battaglie in difesa dei beni pubblici:
Stefano Caldoro è l’attuale governatore di Forza Italia che aveva fin da subito confermato (la sua volontà di correre per un secondo mandato: “Sono pronto a continuare il lavoro ma è fondamentale che la coalizione sia unita”. Con Stefano Caldoro si è anche unito l’ex del Movimento 5 Stelle e attivista anti-terra dei fuochi Angelo Ferrillo.
Marco Esposito, meridionalista giornalista de Il Mattino, è il candidato governatore della lista civica Mo’ (cioè “adesso” in dialetto napoletano).
Salvatore Vozza corre alla carica di Presidente della Giunta campana, con Sinistra Ecologia e Libertà. Il già parlamentare e sindaco di Castellammare di Stabia (Napoli) ha scelto di candidarsi, dopo le contestate primarie campane, che hanno visto primeggiare De Luca. Sarà appoggiato oltreché dal suo partito anche da Rifondazione Comunista, Partito Comunista d’Italia, Sinistra in movimento, Partito del Lavoro, Green Italia, Act.



