L’anno 2009 è stato per Berlusconi ricco di eventi: dal disastro ambientale di Napoli al gossip che rende inaffidabile l’operato politico.
Siamo nel 2008 quando l’emergenza rifiuti in Campania è ormai al culmine. Tutti i mezzi della comunicazione parlano di una realtà drammatica, squilibrata perché ogni anno la regione si trova a produrre tonnellate di rifiuti che non sa come smaltire. Trovare una quadra diventa per il governo Berlusconi una sfida per dimostrare la concretezza della destra rispetto all’immobilismo della sinistra. Così il 26 marzo 2009, dopo un lungo e contrastato iter, va al premier Silvio Berlusconi il merito di aver portato il primo termovalorizzatore nel territorio campano, nel caso di specie ad Acerra.
“Lo Stato è ritornato a fare lo Stato” dice Berlusconi durante l’inaugurazione del termovalorizzatore che darà energia a 200 mila famiglie smaltendo 600 mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani. Un discorso che parla alla pancia dei cittadini. Egli, infatti, è il professionista dello storytelling. La narrazione che propone è quella dell’imprenditore che nasce dal basso, dalla miseria, per poi assumere la posizione archetipica del “salvatore”.
Il leader politico è stato anche protagonista di disavventure giudiziarie.
Infatti, il 27 aprile 2009 apre la strada ad un contesto in cui, mostrare una vita privata inaffidabile significa rendere inaffidabile l’operato politico. Ci riferiamo al caso di Noemi Letizia. In questa data, Noemi compie 18 anni e li festeggia in un locale a Casoria, fra lo stupore di tutti alla festa si presenta Berlusconi. Da quel momento diventa virale l’appellativo, “Papi girl”.
Ma questa ormai è storia passata.
Fonte foto: facebook





