Questa mattina alle 11.30, presso l’Istituto Zooprofilattico di Portici, il neo governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha partecipato alla conferenza stampa dedicata alle problematiche della Terra dei Fuochi, illustrando il programma di lavoro già attivato per lo smaltimento delle ecoballe e per il monitoraggio del suolo e dell’acqua dell’intera Campania.
Il tema è tra i più caldi in Campania ed è stato trattato oggi nel corso della conferenza tenutasi all’Istituto Zooprofilattico ed a cui hanno partecipato il commissario della struttura, Antonio Limone,il professore Benedetto De Vivo dell’Università “Federico II” di Napoli e il sindaco di Portici Nicola Marrone.
“Parte un progetto di monitoraggio generale dei terreni, dell’aria e dell’acqua nella Terra dei fuochi – ha spiegato de Luca – che poi estenderemo a tutto il territorio della Campania. Riattiveremo il registro dei tumori per aver un monitoraggio attento della evoluzione epidemiologica e della patologia. Per settembre, credo, saremo in grado di dare certezze alle popolazioni. In quelle terre ci cono cinquantamila case abusive. Non le abbatteremo ma le forniremo di servizi idrici e fognari”.
La conferenza è l’occasione per la presentazione del progetto, denominato “QR Code Campania”.
“Grazie all’Istituto Zooprofilattico – afferma De Luca – saremo in grado di fornire a tutti i consumatori uno strumento per conoscere la salubrità dei prodotti che consumano ogni giorno a tavola. Allo stesso tempo, questa mappatura servirà a recuperare la credibilità delle diverse filiere produttive campane nei mercati nazionali ed internazionali, attraverso una campagna di comunicazione supportata dall’autorevolezza scientifica”.
“Entro fine settembre – continua il presidente – la Regione presenterà all’Expo di Milano i risultato del monitoraggio completo della Terra dei fuochi “per spiegare a tutta l’Italia che probabilmente tante campagne informative, a volte deformate e interessate sull’ambiente campano, erano del tutto strumentali. Sarà interessante dire a qualche mio collega leghista – che la nostra terra è ben più monitorate rispetto a tante altre aree del Nord. Dimostreremo che il territorio campano è il più monitorato e controllato d’Italia”.
Non usa mezzi termini De Luca nell’affrontare l’argomento e promette che entro pochi mesi sarà redatta la mappa della salubrità dei prodotti campani.
Ha poi confermato che non saranno costruiti altri inceneritori e che, al massimo entro due settimane, presenterà il piano per smaltire in due o tre anni, al costo di almeno 500 milioni di euro, i sei milioni di ecoballe ammassate in gran parte a Giugliano ma anche in altri territori: “Pensiamo ad una soluzione che tenga conto delle risorse disponibili e dei tempi di soluzione dei problemi, che devono essere accelerati, e della sostenibilità sociale degli interventi. Dovremo far crescere il sistema industriale campano specializzato sui temi dell’ambiente, sui temi del recupero energetico e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Vorremmo trasformare una grande emergenza ambientale in una grande occasione per un rilancio industriale qualificato della Campania. Sarà il primo atto, così come ci siamo impegnati a fare”.
I fondi a disposizione per la bonifica e il rilancio della Terra dei fuochi, ha concluso il presidente della Regione – saranno tutti utilizzati per la ricerca. I 50-54 milioni di risorse a disposizione sono sufficienti. Il problema potrà sorgere dopo, ma a quel punto bisognerà fare delle scelte. Meno giardinetti e una maggiore concentrazione di fondi sui temi ambientali”.
Vincenzo De Luca concentra quindi i suoi primi sforzi da neo governatore sul tema ambientale, sulla salute dei cittadini campani e sulle problematiche della Terra dei Fuochi.



