Il collegio della prima sezione civile del tribunale di Napoli, in udienza ieri, ha esaminato il ricorso degli avvocati del governatore della Campania contro la sospensione firmata da Renzi.
I giudici della prima sezione civile del Tribunale di Napoli, presieduta da Umberto Antico – il giudice che già sospese la “Severino”, accogliendo il ricorso del sindaco di Napoli Luigi De Magistris – hanno dichiarato chiusa l’udienza e si sono riservati la decisione sul ricorso presentato dagli avvocati del presidente della Regione Vincenzo De Luca, contro la sospensione firmata dal premier Matteo Renzi in base alla legge Severino.
Il Tribunale, in composizione collegiale dovrà stabilire se confermare, modificare o revocare quanto stabilito il 2 luglio scorso dal giudice monocratico che in via provvisoria e con la formula “inaudita altera parte”, aveva sospeso l’atto del premier consentendo in questo modo l’insediamento di De Luca e del consiglio regionale e la nomina del vicepresidente e degli altri sette assessori.
Ora la decisione definitiva sul ricorso spetta al collegio presieduto da Umberto Antico che, come accennavamo, già si espresse sul caso De Magistris sospendendo la legge Severino in quello che è stato un caso analogo ma non identico a quello di De Luca in quanto il sindaco di Napoli era già in carica quando scattò la sospensione mentre De Luca, come ricordiamo, no.
I legali di De Luca, l’Avvocatura della Regione e gli avvocati del presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio hanno chiesto la sospensione dell’atto firmato da Matteo Renzi. A favore della decisione del premier invece i Cinque Stelle, Sinistra e libertà, un gruppo di ex consiglieri regionali di centrodestra e l’avvocato Gianluigi Pellegrino del movimento Difesa del cittadino. Sia l’Avvocatura dello Stato sia il pm della Procura, intervenuti a conclusione dell’udienza, hanno chiesto la revoca del decreto del 2 luglio del giudice Cioffi.
La decisione del collegio è attesa a inizio della prossima settimana.



