Il 12 novembre 2003 un’autocisterna irruppe ed esplose nella base militare di Nassirya, in Iraq, provocando il crollo di buona parte degli edifici, l’incendio, tra l’altro del deposito delle munizioni, con la morte di 28 persone, di cui 19 italiani, e tra questi 12 carabinieri. Tra questi alcuni erano campani: Alfonso Trincone, Maresciallo maggiore dei Carabinieri, Giuseppe Coletta, vice Brigadiere dei Carabinieri e Pietro Petrucci, Caporale dell’Esercito.
Per mantenere viva la memoria di quei caduti, uno dei consiglieri regionali, Carmine De Pascale, già Comandante Generale del 2° Comando delle Forze di Difesa dell’Esercito, Presidente del Gruppo Consiliare “De Luca Presidente in Rete” ha proposto, una “Legge Regionale” che prevede l’attribuzione di riconoscimenti in denaro, pari a mille euro cadauno, a dodici militari dell’Esercito e dei Carabinieri che si siano distinti sul territorio regionale per azioni di soccorso e coraggio, in servizio o fuori servizio, con particolare riferimento al contrasto della criminalità.
E il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità. De Pascale: “Oggi con l’approvazione di questa norma di legge si attualizza un provvedimento volto a mantenere viva la memoria dei caduti a Nassiriya il 12 Novembre del 2003 a causa di un vile attentato condotto contro la base italiana … questa legge regionale vuole onorare la memoria dei tre militari Campani vittime di quell’attentato. Il Consiglio Regionale mostra, in tal modo, la sua grande sensibilità nei riguardi di chi ha sacrificato la propria vita per il bene della Patria, volendo coniugare il valore dei propri corregionali caduti nell’adempimento del dovere con il valore di chi opera quotidianamente per la sicurezza del nostro territorio”
Per quanto riguarda invece i fondi, senza gravare ulteriormente sul bilancio della Regione, saranno utilizzate le risorse già allocate per lo stanziamento di borse di studio previste per il personale meglio classificato della Scuola Allievi Carabinieri di Benevento che è stata soppressa, a seguito della riorganizzazione dell’Arma.







