Colpi di coda di campagna elettorale per i candidati alle comunali del Paese delle Basiliche Paleocristiane, che domenica prossima eleggerà i suoi nuovi rappresentanti.
Ieri sera, intorno alle 21, la squadra di “Prima Cimitile”, una delle tre liste in carica, capitanata dal candidato a sindaco Francesco Di Palma, ha incontrato gli abitanti del rione “Pizzone”, all’estremità del paese, per le battute finali della competizione elettorale (seguirà un incontro con il rione “Gescal”, che si terrà in serata, e, infine, domani, il discorso conclusivo in Piazza Conte Filo della Torre).
Nonostante il maltempo, discreta la partecipazione degli abitanti del quartiere, accorsi ad ascoltare quanto Di Palma & company avevano da dire per convincerli a scegliere la propria lista. Ad aprire le danze Salvatore Bernucci, uno dei candidati consiglieri di “Prima Cimitile”, che ha spiegato il perché della sua scelta di scendere in campo al fianco di Di Palma: “Ho deciso che stavolta non starò a guardare, non sarò vittima della solita politica clientelare che ha reso Cimitile immobile per tanti anni”.
La nuova politica che, invece, l’aspirante consigliere auspica e che si impegnerà, con i suoi compagni di squadra, a concretizzare, sarà “una politica che ascolta il cittadino e condivide”, con l’obiettivo di rendere Cimitile “una cittadina più vivibile”. Filomena Balletta, uno dei volti femminili di “Prima Cimitile”, dal suo canto, ha posto l’accento sul “principio-guida” del progetto del suo team: “Un’amministrazione di servizio, al servizio del cittadino e non che si serve di lui”. Poi, la candidata ha proseguito: “Per avere un paese più vivibile non abbiamo bisogno di super-poteri, dobbiamo fare cose semplici e normali; ci vogliono solo coscienza e impegno, elementi presenti nel nostro gruppo, e il vostro sostegno, concretizzato con un voto che sia libero e incondizionato”.
La Balletta ha ceduto, poi, la parola ad un altro giovane candidato consigliere, Geremia Napolitano, che ha, invece, sottolineato l’impegno che “Prima Cimitile” profonderà, se scelta ad amministrare il paese, nelle politiche sociali: la famiglia, sostenuta socialmente ed economicamente; i giovani e la loro formazione, “per combattere la devianza e i comportamenti a rischio”; gli anziani, “colonna portante della comunità”, sostenuti contro “l’isolamento sociale” e con “l’assistenza domiciliare”; i disabili, “integrati e non più emarginati”.
Il compito di chiudere l’incontro è spettato, invece, al leader di “Prima Cimitile”, che ha presentato la sua squadra come una possibile “nuova classe dirigente, capace di cambiare il nostro paese, senza più arroganza ma con la condivisione e la progettualità”. Ribaditi, poi, i principi-cardine del progetto politico della lista civica, semplicità, legalità e trasparenza, quella trasparenza che, spiega Di Palma, ha portato lui e i suoi alleati a “scendere in piazza, parlare alle persone”, in barba a una vecchia politica “che si nasconde”, espressione, a suo dire, della “conservazione della vecchia gestione”.
Incisivo, in chiusura, l’invito dell’aspirante fascia tricolore, riferito al momento del voto: “Quando entrerete in quella cabina, dovrete esserci solo voi, la scheda e il vostro desiderio di cambiare; nessuna pressione, solo la vostra libertà di scelta, perché se non si può scegliere non si è in una società civile. Ora sta piovendo, ma non deve piovere anche sulle vostre coscienze!”.



