“Ci auguriamo che in questo modo il Sindaco Biancardi e l’amministrazione comunale si rendano conto che il benessere dei cittadini passa anche attraverso la tutela dei nostri alberi monumentali, beni comuni secolari della nostra città”, dichiarano i rappresentanti di Legambiente Nola.
Il censimento degli alberi monumentali, ai sensi della Legge n. 10 del 14 Gennaio 2013, è obbligatorio e andava ultimato entro il 31 luglio scorso. Nonostante le ripetute sollecitazioni, l’amministrazione comunale di Nola non se n’è occupata e le schede sono state elaborate dal Circolo “La Cicala” di Legambiente, con la collaborazione del “Forum Ambiente Area Nolana”.
Oltre ai 29 alberi della Villa comunale di Nola, già segnalati lo scorso maggio, sono state consegnate al Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Campania ed al Comune di Nola le schede complete per ulteriori 181 alberi monumentali ubicati in vari punti della città.
Complessivamente sono stati delineati 210 alberi monumentali da tutelare. Nei prossimi mesi queste proposte verranno esaminate da una commissione regionale che provvederà ad istituire, entro l’anno, un albo regionale degli alberi monumentali. Ci auguriamo che in questo modo il Sindaco Biancardi e l’amministrazione comunale si rendano conto che il benessere dei cittadini passa anche attraverso la tutela dei nostri alberi monumentali, beni comuni secolari della nostra città.
Dobbiamo, però, constatare che finora questa amministrazione ha dimostrato solo incapacità nel garantire una minima manutenzione ordinaria, cura e messa in sicurezza degli alberi e si è contraddistinta nel “furore distruttivo” del verde pubblico. Non ha mai mostrato di pensare agli alberi come elementi viventi fondamentali per preservare la salubrità del territorio e, quindi, la salute dei cittadini, difendendone la biodiversità ed il valore botanico.
La vergognosa vicenda della “Villa Comunale” ne è l’espressione più evidente. La città ha dovuto subire l’onta del sequestro giudiziario degli alberi e l’apertura di un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Nola per tutelare il verde della nostra villa comunale. Inoltre, piccoli episodi si susseguono quotidianamente, come a piazza Sant’Antonio Abate, dove in questi giorni sono stati tagliati altri alberelli.
Da circa un anno Legambiente e le associazioni cittadine riunite nel Forum Ambiente Area Nolana chiedono il censimento generale degli alberi ed arbusti verdi, la stipula di un “Regolamento del Verde” e la redazione di un “Piano Regolatore del Verde Cittadino” senza avere alcuna risposta dal Sindaco Geremia Biancardi, dall’Assessore all’Ambiente Luciano Parisi e dal Presidente della Commissione consiliare preposta. Ad oggi manca ancora una reale, trasparente e razionale programmazione e pianificazione degli interventi.
Intanto, ogni anno, per la “cosiddetta tutela e manutenzione del verde” il Comune di Nola spende centinaia di migliaia di euro, per lo più con affidamenti diretti di somma urgenza.



