Valeria Ciarambino, esponenete del M5s, torna sul tema Terra dei Fuochi, riportando alla ribalta delle cronache la realtà della discarica casertana più grande d’Europa, sulla quale si è espressa anche la Commissione Europea.
Calvi Risorta, Caserta: mai nome fu più infelice per designare una simile realtà di morte e di avvelenamento di massa dove è stata scoperta la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d’Europa, con due milioni di metri cubi di rifiuti sotterrati provenienti dall’estero e dal nord Italia e gestiti, secondo gli investigatori, dal clan dei casalesi. Noi del M5S stiamo seguendo la vicenda a livello parlamentare e regionale. Le operazioni di scavo sono coordinate dal Corpo Forestale Dello Stato, quello che Renzi, dopo le sue vergognose, inutili passerelle nella Terra Dei Fuochi e dopo averci scippato quasi 10 milioni di euro per la sorveglianza ambientale e averli dirottati su Expo, vorrebbe sciogliere. Durante la scorsa campagna elettorale insieme a Luigi Di Maio ero andata a Bruxelles per presentare alla Commissione Europea un’interrogazione parlamentare firmata dai nostri eurodeputati, denunciando la totale latitanza del governo italiano e di quello regionale nel dramma che la nostra terra vive e chiedere all’europa di scavalcarli e intervenire direttamente con fondi e mezzi. Vi riporto a seguire la risposta dell’europa, pregandovi di indignarvi e di ribellarvi a chi è responsabile delle tante vite spezzate colpevolmente da malattie provocate da questo avvelenamento di massa, che non è casuale e che non è stato affrontato adeguatamente da chi aveva responsabilità e mezzi per farlo, e che come leggerete più avanti ha usato per la Terra dei Fuochi solo 8 milioni di ben 140 milioni disponibili!!!
Terra dei Fuochi, la commissione europea risponde ad una interrogazione del M5S: La Campania aveva a disposizione 140 milioni di euro ma ne ha utilizzati soltanto 8.
L’emergenza “Terra dei fuochi” non è mai stata una priorità per la Regione Campania e gli interventi pianificati negli anni scorsi per la bonifica e il monitoraggio sono stati superficiali e inconcludenti nonostante ci fossero ingenti risorse economiche provenienti dai fondi europei. La conferma di tutto questo è contenuta nella risposta che la Commissione europea ha inviato oggi a Piernicola Pedicini, come primo firmatario, e agli altri 16 portavoce eurodeputati del M5s che il 7 maggio scorso avevano presentato un’interrogazione. “Il programma 2007-2013 per la Campania, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, – è scritto nella risposta della Commissione europea – fornisce un sostegno a misure di ripristino dei siti contaminati nella regione Campania, compresa la “Terra dei fuochi”, che prevede uno stanziamento di 140 milioni di euro. Finora sono stati certificati all’unione europea circa 8 milioni di euro. La Commissione segue lo stato di avanzamento dei progetti pianificati nell’ambito di questo obiettivo”.



