Scende in campo la Regione Campania nella questione della cassa integrazione per i 4622 addetti della Fiat di Pomigliano e dell’annesso reparto logistico di Nola. Il ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico prima di dare l’eventuale via libera all’operazione sta infatti prendendo tempo dopo l’annuncio di FCA, risalente ormai a quasi due settimane fa, di voler revocare i contratti di solidarietà per far posto a quindici mesi di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione. Intanto la Regione Campania l’altro giorno ha rotto gli indugi e attraverso l’assessore al Lavoro, Sonia Palmeri, ha convocato le parti, sindacati e azienda, per giovedi 21 giugno, all’ufficio regionale del Lavoro, l’Ormel. Ma la riunione servirà a sbloccare soltanto i primi due mesi di cigs, dal primo luglio al 31 agosto prossimi. L’intenzione del gruppo automobilistico è di far sottoscrivere l’accordo con i sindacati per questa prima tranche di ammortizzatori sociali che subentreranno al posto dei contratti di solidarietà, in vigore dal 2015 a Pomigliano e a Nola. I due mesi di cigs scadranno il 31 agosto per cui nel frattempo sindacati firmatari dell’accordo Panda e azienda chiederanno un tavolo al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico allo scopo di ottenere altri 12 mesi di cassa straordinaria per riorganizzazione fino al 31 agosto 2019. Questa, dunque, la situazione sotto il profilo tecnico procedurale. A ogni modo, secondo quanto sostiene FCA, si tratta nel complesso << di una questione meramente burocratica >>. C’è però da sciogliere il nodo delle nuove missioni produttive per Pomigliano e Nola, missioni che non sono state ancora svelate e dettagliate, anche nella tempistica, e che gli stessi sindacati considerano fondamentali ai fini dell’erogazione dei lunghi periodi richiesti di cassa integrazione straordinaria. << I 12 mesi ulteriori di cigs che FCA si appresta a chiedere al ministero dello Sviluppo Economico – spiega Giuseppe Terracciano, segretario regionale della Fim Cisl Campania – sono messi a disposizione dalla normativa dell’ultima finanziaria varata quest’anno. Questa normativa – puntualizza il dirigente sindacale – prevede una proroga della cassa straordinaria solo per le aziende che presentano un progetto di investimenti chiaro, da inserire anche nel testo dell’eventuale accordo >>.



