Proseguono senza sosta i controlli della Guardia di Finanza di Napoli nel settore della distribuzione dei carburanti. Nell’ambito di un’attività di verifica contro le frodi energetiche, i militari hanno individuato un impianto irregolare nel comune di Quarto, dove veniva commercializzato gasolio non conforme agli standard previsti.
L’ispezione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Pozzuoli, che hanno concentrato l’attenzione sui serbatoi e sulle pompe destinate alla vendita al pubblico. I campioni prelevati sono stati analizzati per accertare eventuali alterazioni del prodotto, pratica purtroppo diffusa per ottenere maggiori profitti illeciti.
Gli esiti delle verifiche hanno confermato i sospetti: il carburante presentava caratteristiche chimiche alterate, in particolare un livello di infiammabilità anomalo, pari a circa il 55%, inferiore ai parametri di legge. Questo dato rappresenta un chiaro indicatore della presenza di sostanze estranee, come solventi industriali o residui di lavorazione, utilizzati per “allungare” il prodotto.
Le conseguenze di tali pratiche sono potenzialmente gravi. L’utilizzo di carburante adulterato può infatti causare danni ai motori, aumentare le emissioni inquinanti e rappresentare un rischio per la sicurezza stradale. Proprio per questo motivo, i finanzieri hanno proceduto al sequestro del carburante e delle attrezzature utilizzate per l’erogazione.
Il titolare dell’impianto è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di frode in commercio. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a garantire la trasparenza del mercato e la tutela dei consumatori.
Le indagini proseguiranno per verificare eventuali ulteriori responsabilità, mentre resta valida la presunzione di innocenza fino alla conclusione dell’iter giudiziario.



