Allarme gioco d’azzardo in Puglia, tra rischio ludopatia e agenzie illegali

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I dati nazionali sul gioco d’azzardo e la dipendenza patologica. La situazione del gambling in Puglia e le polemiche sul quadro legislativo vigente nel Tavoliere.

Ludopatia e gioco d’azzardo sono due dei temi più trattati dai media negli ultimi  anni, due elementi che spesso si associano senza cognizione di causa nei talk show e nei dibattiti delle Commissioni Parlamentari.

Il gambling è divenuto uno dei settori più importanti dell’economia italiana, grazie ad una raccolta globale che ha oltrepassato il muro degli ottanta miliardi di euro negli ultimi due anni. La ludopatia, considerata come una diretta conseguenza del successo e della proliferazione del gioco d’azzardo, è divenuta materia di studio per psicologi e cavallo di battaglia di quella frangia di politici e associazioni che reputa il 2,2 % dei giocatori patologici un problema sociale. I dati emergono da un ricerca compiuta recentemente dal sito specializzato in casinò AAMS Giochidislots.com.

Da quanto emerge dallo studio “la malattia colpisce principalmente soggetti a rischio come disoccupati e persone alle ricerca di una svolta nella propria vita, e dall’altro le fasce deboli come giovani e pensionati”. L’indagine compiuta sbugiarda diversi luoghi comuni in voga nel nostro Paese, indicando nelle terapie cognitivo comportamentali attuate da centri specializzati nella cura delle dipendenze e nella collaborazione tra l’industria del gambling e le istituzioni, come le due strade percorribili per limitare il fenomeno e educare le masse a un gioco responsabile.

La situazione in Puglia vede le apparecchiature da intrattenimento (new slot e le vlt) in vetta alle preferenze dei giocatori locali con una spesa media annuale di 544 euro, seguono il Lotto e le Lotterie Nazionali con una media totale di 315 euro, giochi tradizionalmente ben radicati nella cultura della Regione, e le scommesse sportive con 59 euro. Praticamente irrisorie l’entrate derivanti da Superenalotto, Bingo e Ippica.

Dal punto di vista legislativo, la Puglia è una delle poche regioni italiane ha disporre di una regolamentazione del gioco d’azzardo, sostenuta nel 2013 dal governatore Vendola e dalla sua giunta per tutelare i cittadini. Ma negli ultimi tempi la legge è stata pesantemente criticata da un correntone del Pd, che ha presentato un’istanza all’assessore alla Sanità Pentassuglia per modificare alcuni comma del testo. I tratti incriminati favorirebbero la crescita del gioco d’azzardo non autorizzato nella regione.

La proposta, nonostante sia stata presentata da quasi 16 mesi, è ancora al vaglio della Giunta Regionale per essere discussa. Un altro allarme viene anche dai dati erogati recentemente dalle forze dell’ordine, che attestano come nel ‘Tavoliere’ vi sia una media di due agenzie non autorizzate per ogni punto scommesse regolare.

La strada verso la regolamentazione e tutela del gioco d’azzardo è ancora lunga, vista la discrepanza di leggi e visioni nelle diverse regioni italiane. Una legislazione unica e la collaborazione tra le parti interessate dovrebbe essere il punto di partenza per la crescita economica del settore e la protezione dei cittadini a rischio dall’insorgere di patologie come la ludopatia.

Giovanni Sodano
Giovanni Sodanohttp://www.giovannisodano.it
Giovanni Sodano si occupa di comunicazione strategica e social media marketing. Esperto di naming e posizionamento sui motori di ricerca, ha lanciato diverse startup di successo. Vive a Napoli e lavora “dietro le quinte“.

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