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Si è svolto il 29 Giugno a Somma Vesuviana presso il Castello d’Alagno il convegno “Valorizzazione e Tutela dell’Area Vesuviana” organizzato dall’ A.I.A.S.V. (Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana).

L’incontro, che rientra negli eventi della manifestazione “crisommole” 2019, organizzata dagli “Amici del Casamale”, giunta ormai alla quarta edizione, ha preso il via alle ore 18 con i partecipanti che si sono incontrati presso la Chiesa Collegiata nel centro storico del Casamale per la procedura di registrazione, e hanno preso parte alla visita guidata “dalla Chiesa Collegiata al Castello D’Alagno”, sotto la sapiente regia di Franco Mosca Presidente della PRO LOCO Somma Vesuviana, che ha condotto i partecipanti in un affascinante viaggio virtuale nella storia di Somma Vesuviana, dalla Collegiata alla storia del Casamale e la costruzione del Castello D’Alagno, da Lucrezia D’Alagno fino a Totò de Curtis, mettendo in evidenza dettagli storici, artistici e anche aneddoti e storie che hanno caratterizzato l’antico borgo vesuviano.

A seguire, presso il Castello d’Alagno, il convegno moderato dall’ Arch. Filomena Tiziano componente del Direttivo A.I.A.S.V. di Somma Vesuviana, con i saluti del Presidente dell’associazione Arch. Pasquale Piccolo che ha subito messo in evidenza i temi del convegno, che rappresenta il primo incontro pubblico organizzato dalla rinata associazione di tecnici di Somma Vesuviana:

“Il tema di questo convegno “valorizzazione e tutela dell’area vesuviana”, costituisce certamente un elemento fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo del territorio. Ringrazio e saluto gli Amici del Casamale per l’organizzazione dell’evento e per tante altre iniziative che hanno posto al centro della loro azione la salvaguardia e la valorizzazione delle ricchezze architettoniche, paesaggistiche e produttive di Somma Vesuviana tra cui l’albicocca, che rappresenta un prodotto di eccellenza per il territorio.”

Il Presidente Piccolo si sofferma poi sullo scopo della rinata associazione AIASV che si è ricostituita in seguito all’esigenza di un numeroso gruppo di tecnici di Somma e dei comuni vicini per affrontare le numerose problematiche di natura urbanistica che tormentano da sempre il nostro territorio e per favorire l’incontro e la condivisione di una realtà professionale in continua e veloce evoluzione, con notevoli difficoltà che possono essere affrontate meglio insieme. Scopo dell’Associazione è quello di creare un rapporto preferenziale e diretto con le amministrazioni pubbliche, a partire da quella locale, per passare alla Città Metropolitana, alla Regione Campania, al Parco Nazionale del Vesuvio e ai Comuni della zona rossa con i quali condividiamo le stesse problematiche.

A seguire il benvenuto alle istituzioni presenti, con i saluti da parte dell’architetto Emma Buondonno, in rappresentanza dell’ Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia e del presidente Leonardo di Mauro e dell’ Ing. Ada Minieri, Consigliere Ordine Ingegneri di Napoli e Provincia. All’evento presente anche il Sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno.

Si parte con la carrellata di interessanti interventi aperti dalla proiezione ed illustrazione dei lavori di messa in sicurezza delle strutture del Castello D’Alagno a cura dell’ing. Salvatore D’Alessandro – Vicepresidente A.I.A.S.V. di Somma Vesuviana. Una serie di interessanti immagini che fanno rivivere i lavori di consolidamento strutturale effettuati nel 2010 del castello sommese che fu di Lucrezia d’Alagno e che, insieme agli interventi effettuati negli anni scorsi, hanno ha consentito di restituire alla città un importante manufatto storico.

“Recupero e Salvaguardia degli Ambienti rurali” è, invece, il tema affrontato dalla Prof. Arch. Emma Buondonno che offre spunti interessanti e partendo uno studio effettuato nel 2009 sul “Riequilibrio della Regione Metropolitana Campana”, giunge alle linee guida per l’ identificazione delle Zone Omogenee del piano strategico e l’indicazione di nuovi paradigmi.

In seguito la presentazione de “Le prospettive del nuovo Piano del Parco” a cura del Prof. Salvatore Faugno della Facoltà di Agraria dell’ Università “Federico II di Napoli. Tra i temi importanti l’introduzione del Piano di gestione forestale, un nuovo aspetto che non è mai stato previsto per il parco Nazionale del Vesuvio e che invece rappresenta uno strumento indispensabile per la partecipazione ad una serie di progetti che vanno dal ripristino dei sentieri alla pulizia del sottobosco e tanti altri aspetti importanti per valorizzare il patrimonio naturalistico del parco.

Terzo intervento “Il progetto strategico: verso il Ciglio attraverso il Casamale” a cura dell’Arch. Antonino Pardo che in passato ha collaborato alla redazione del progetto strategico per il Parco Nazionale del Vesuvio e offre il suo contributo mettendo in evidenza vari aspetti tra cui l’ importanza del sistema infrastrutturale e della mobilità che giocano un ruolo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. L’intervento espone gli obiettivi e la sintesi delle strategie progettuali, tra cui la creazione di corridoi ecologici tra monte e valle e la necessità di proseguire nella direzione di 5 progetti strategici per il territorio vesuviano:

A sottolineare la “Valorizzazione dei siti di pregio dell’Area Vesuviana” è l’intervento a cura di Franco Mosca Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana che pone l’accento sull’importanza delle mura aragonesi e della comunità del Casamale. “È il momento di occuparsi delle mura riproponendo il vecchio tracciato anche con il contributo dei privati che occupano le case sovrapposte all’antica muratura. Molti tratti di muri stanno per crollare e vanno salvaguardati”.

Infine le conclusioni a cura dell’Arch. Antonio Ciniglio, membro dell’associazione e Consigliere dell’ Ordine Architetti di Napoli e Provincia. Ciniglio sottolinea l’importanza di questo primo incontro organizzato dall’associazione e la necessità di iniziare a ragionare, a confrontarsi sui vari aspetti del territorio, soprattutto per i cittadini che la vivono. “Va bene pensare al turismo ma è importante soffermarsi sulla città e su chi la vive ogni giorno. Come sottolineava Emma Buondonno, la competizione non ha nessun significato. Abbiamo la necessita di confrontarci e di dialogare con le istituzioni. Recuperare il rapporto con il territorio al pari della riconversione delle aree dismesse. Bisogna iniziare a ripensare alla struttura agricola prima del turismo. Le Masserie erano le fabbriche di una volta, se lavoriamo bene sul territorio, con scelte condivise, il turismo viene di conseguenza.”

Si chiude così, con una serie di interventi stimolanti, puntuali e decisamente interessanti il primo incontro organizzato dall’associazione AIASV che ha riscontrato un buon seguito anche grazie alla presenza di tanti altri tecnici intervenuti al corso che è stato accreditato da parte dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Napoli e dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli per n. 3 CFP.

Al termine del dibattito ecco il bilancio tracciato dal presidente dell’associazione Pasquale Piccolo: “Un incontro molto costruttivo, tutti i relatori hanno dato un sostanziale e importante contributo sui temi alla base, ovvero sulla promozione e lo sviluppo del nostro territorio. Ringrazio gli Amici del Casamale che con questa iniziativa, la quarta edizione di “crisommole” ci hanno dato l’opportunità per trattare il tema della valorizzazione e della tutela dei nostri beni culturali. Il principio fondamentale è proprio quello di valorizzare e marcare il territorio evidenziando le problematiche  portando una soluzione. Stasera abbiamo dato un primo contributo, speriamo di poter in futuro analizzare in maniera dettagliata le varie problematiche dei beni che abbiamo sul territorio nei prossimi incontri che avranno luogo dal prossimo settembre e tra questi il problema della zona rossa e del piano di evacuazione che interessa tutto il territorio vesuviano”.

Ecco il servizio dell’evento a cura di Roberto Sica:

Articolo e servizio a cura di Roberto Sica