La storia della libreria e la recente telefonata da Mattarella
Nel 2016, a Pomigliano d’Arco, nasce la libreria “Mio Nonno è Michelangelo”, da un’idea di Maria Carmela Polisi, architetta che, dopo una lunga esperienza professionale, decide di dedicarsi a una nuova grande passione: la letteratura per l’infanzia.
Per quattro anni studia, si forma e approfondisce il mondo dei libri per bambini e ragazzi, fino a trasformare quella passione in un vero e proprio progetto culturale, capace di diventare negli anni un punto di riferimento per la comunità.
Ma perché chiamarla proprio “Mio Nonno è Michelangelo”?
Dietro questo nome si nasconde una storia profondamente personale. Il padre di Maria Carmela è stato un operaio della Fiat di Pomigliano d’Arco e non ha avuto la possibilità di conoscere i suoi nipoti.
Nonostante la sua assenza, però, è rimasto una figura importante nella vita della figlia e, simbolicamente, rappresenta anche tutti quei lavoratori che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito alla crescita della città.
La libreria, negli anni, ha raccolto numerose soddisfazioni, fino a conquistare recentemente il Premio Andersen, uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati alla letteratura per ragazzi, assegnato ogni anno dalla Rivista Andersen a opere, autori, illustratori e realtà che si distinguono per il loro valore.
E proprio oggi è arrivata una telefonata del tutto inaspettata. La segreteria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato la libraia per esprimere la propria gratitudine e il proprio apprezzamento per il lavoro svolto ogni giorno dalla libreria e per le attività portate avanti sul territorio.
Un riconoscimento che va oltre i libri e che premia soprattutto un’idea di cultura come strumento di inclusione, crescita e comunità.
“Leggete, usate parole gentili, fate domande”: questo il messaggio condiviso dalla libraia, un invito semplice ma potente a riscoprire il valore delle parole, della curiosità e dell’ascolto.
La missione della libreria è chiara: “La nostra priorità è aiutare gli ultimi, contribuendo a manifestazioni e organizzando laboratori”.
Un impegno che, partendo da una piccola libreria di Pomigliano d’Arco, è riuscito a trasformarsi in qualcosa di molto più grande: uno spazio aperto a tutti, dove i libri diventano strumenti per incontrarsi, crescere e dare voce anche a chi rischia di rimanere indietro.
