Ieri tensioni davanti alla sede di FdI e presidio antifascista e antirazzista nel centro cittadino.
«Fascisti infami: siamo tutti clandestini»: sono le scritte con cui ieri notte sono state imbrattate le saracinesche della sede acerrana di Fratelli d’Italia, sede gestita dal militante Raffaele Barbato, uno dei residenti del rione Spiniello che sabato scorso hanno respinto il bus carico di profughi africani diretti ad Acerra. Ma davanti al circolo del partito di Barbato ieri non c’erano solo le scritte sulle serrande della sede politica. Ad attendere l’attivista di destra davanti all’ufficio di via Soriano c’era anche un tizio che, sceso da una vettura, ha brandito una mazza inveendogli contro.
Minacce del tipo: “vattene da Acerra altrimenti fai una brutta fine”. Il tizio si è poi rapidamente dileguato. E’stato denunciato tutto dallo stesso Barbato, alla polizia. ” Forse quello con la mazza è uno che gestisce una casa famiglia”, ha detto il militante di Fratelli d’Italia. Che ha aggiunto: “la protesta del rione Spiniello è il modo sbagliato dello Stato di gestire queste situazioni delicate: come al solito la disinformazione crea solo problemi spiacevoli”. Solidarietà al militante di destra è stata espressa da Giorgia Meloni e da Forza Italia di Acerra. La tensione dopo i fatti di sabato è poi salita ieri pomeriggio, alle cinque, quando la Federazione della Sinistra, le associazioni e i centri sociali dell’autonomia hanno allestito un presidio “antirazzista e antifascista” nel centro della cittadina, in piazza Castello. “Acerra non è città fascista e razzista, stanno solo strumentalizzando paure ingiustificate e pregiudizi, a scopo politico”, il loro messaggio.
Alla manifestazione hanno partecipato decine di giovani. Tutti uniti nell’esprimere solidarietà ai profughi respinti sabato e decisi, secondo quanto sostengono, a far capire che ” questa è una città dell’accoglienza e non del rifiuto, dove vive un popolo tollerante e democratico, che rifugge dalle strumentalizzazioni di sciacalli che vogliono introdursi tra la gente fomentando odio solo per il loro tornaconto “.



