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Acerra, operata di colecisti muore dopo una terribile agonia. Indagati i medici per negligenza. I funerali a Mariglianella  

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Subito dopo la vicenda di una donna salvata in extremis, nel cui addome era stato “dimenticato” un laparoscopio, scoppia un altro caso nella clinica Villa dei Fiori di Acerra, il più grande ospedale privato convenzionato dell’area metropolitana a nord est di Napoli. Qui infatti, giovedi 10 ottobre, è morta una signora di 71 anni, Assunta Di Maio, di Mariglianella, dopo una banale operazione di colecisti, l’asportazione dei calcoli dalla cistifellea. I funerali della donna  si sono svolti oggi pomeriggio, nella chiesa di Mariglianella.  Intanto la procura di Nola ha aperto subito un’indagine. La salma della signora Di Maio è stata sequestrata. Ieri è stata anche effettuata l’autopsia, nell’obitorio giudiziario del policlinico di Napoli. E’ stata una morte davvero misteriosa. La donna quando era in vita era del tutto autosufficiente. E’ giunta in clinica in condizioni complessivamente normali ed è stata operata il 24 settembre, in anestesia totale. Quindi è stata dimessa quattro giorni dopo, il 28 settembre. Secondo quanto affermato dai medici del nosocomio l’operazione è perfettamente riuscita. Poi però Assunta Di Maio si è sentita male, in casa. I figli, Mimmo e Maria Romano, l’hanno quindi riportata d’urgenza al pronto soccorso della clinica, domenica 30 settembre. << E’ stato un incubo – racconta Mimmo – mia madre era in gravi condizioni ma per ricoverarla è stata un’impresa, nessuno si curava di lei >>. Alla fine Assunta è stata ricoverata in tre reparti. Infine nella rianimazione ha esalato l’ultimo respiro, giovedi scorso, 10 ottobre. Subito dopo il figlio Mimmo, che risiede a Pomigliano, ha sporto querela contro i medici della clinica che hanno tenuto in cura la mamma. Camici bianchi che ora sono indagati dalla magistratura per negligenza. Secondo quanto affermato dal medico della signora Di Maio, ma anche in base alle dichiarazioni del neurologo della clinica riportate nella denuncia, la donna sarebbe deceduta a causa di un’intossicazione da farmaci. Assunta di Maio da decenni assumeva psicofarmaci a causa di un disturbo psichiatrico bipolare. Aveva quindi nel corpo notevoli quantità di litio. << Quel che è peggio è che prima dell’operazione non ha ricevuto la visita del neurologo della clinica >>, aggiunge il figlio. Quattro giorni dopo essere stata operata la signora Di Maio è stata dimessa. << Contro il nostro parere – racconta ancora Mimmo – mia madre stava male, non camminava, era visibilmente spossata. Ma i medici della Villa dei Fiori l’hanno voluta per forza dimettere >>. Dopo due giorni però si è reso necessario un nuovo ricovero, stavolta al pronto soccorso. Infine, al termine di una terribile agonia durata dieci giorni, la morte. A ogni modo del tutto difforme dalle accuse rivolte ai medici della clinica Villa dei Fiori è l’analisi della vicenda formulata dal dottor Silvio Capizzi, direttore sanitario della clinica di Acerra, che è un vero e proprio ospedale convenzionato in grado di servire centinaia di migliaia di utenti nell’area a nord est di Napoli e che è stato più volte giudicato sia dagli utenti che dagli esperti del settore << un’eccellenza sanitaria all’interno di una zona molto popolata ma del tutto sprovvista di ospedali pubblici >>. << La signora Di Maio – afferma il dottor Capizzi – è giunta qui da noi con una colecistite acuta. Ma l’operazione è riuscita perfettamente. Poi si è aggravata per un problema epatico, metabolico, uno scompenso epato-renale. Era una donna che assumeva litio per sindromi psichiatriche da quarant’anni. Purtroppo il litio interagisce con tanti farmaci, anche con l’anestesia >>. Intanto alcuni giorni fa un altro caso di malasanità ha turbato l’opinione pubblica ancora una volta in quel di Acerra . I medici dell’ospedale Cardarelli hanno estratto dall’addome di una signora di 55 anni, Cira Colucci, di Pianura, ricoverata in gravi condizioni, la guaina del filo di un laparoscopio. L’attrezzo era stato “dimenticato” nell’uretra della donna dai medici della clinica Villa dei Fiori, anche in questa circostanza dopo una banale operazione di asportazione dei calcoli uretrali. Il legale della signora Colucci ha quindi sporto denuncia contro i sanitari del nosocomio convenzionato. Questa vicenda è stata resa nota all’opinione pubblica dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione sanità della Regione Campania. Secondo gli ultimi dati disponibili, diffusi dall’O.M.S. con il recente report 2018 sulla qualità dei servizi sanitari, il 10% dei pazienti va incontro ad un evento avverso durante il trattamento sanitario