Home Cronaca Somma Vesuviana, i residenti del Casamale invitano anche le opposizioni per il...

Somma Vesuviana, i residenti del Casamale invitano anche le opposizioni per il “venerdì di protesta”

1003
0
CONDIVIDI

Una parte dei consiglieri di minoranza aveva già chiesto un consiglio comunale monotematico non ancora convocato, intanto però, quasi tutti erano stati invitati dai residenti ad unirsi a loro nel secondo giorno di protesta silenziosa nel quale hanno bissato il sit – in sulle scale della Collegiata.  Presenti ieri sera, i consiglieri Celeste Allocca, Salvatore Granato, Umberto Parisi, Vincenzo Piscitelli. Sono loro che avevano fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario, come del resto sottolineano nel manifesto uscito questa mattina. Manifesto in cui evidenziano quel che a loro parere – Festa delle Lucerne a parte – è un nulla di fatto per il Casamale. Quindi, da una parte c’erano loro. Mancava l’avvocato, consigliere ed ex sindaco Pasquale Piccolo. E anche il suo simbolo, l’Aurora,  non compare sul manifesto che mette insieme Fi, Lista Cuore e Forza Somma. Dall’altra parte, Ciro Sannino – componente del meetup M5S, che ha poi rincarato la dose con un post nel quale stigmatizza una presunta frecciatina lanciata via social da una consigliera di maggioranza ai danni dei colleghi e invita a realizzare la Ztl come in tutti i borghi italiani degni di tal nome. “Chi dovrebbe intervenire non lo fa, e, come sempre, chi amministra invece di interrogarsi sulle proprie mancanze, attacca chi ci mette la faccia tacciandolo di ridicolaggine e parlando di passerelle” – scrive Sannino. Su diverse posizioni, il consigliere di opposizione Salvatore Rianna che sposa sì le richieste dei residenti, ma invoca un progetto più organico che contestualizzi il provvedimento in un piano di viabilità. E aggiunge:”Non si può rispondere che la Ztl costa troppo, la sicurezza della città non vale meno di incarichi, spese legali, consulenze e riqualificazioni”.

Ma veniamo al punto. Somma Vesuviana non è solo il Casamale e non esiste solo il Casamale a Somma. D’accordo, è vero. Ma il Casamale è il centro storico di Somma, è  il borgo medievale che più di ogni altro borgo del circondario conserva intatte le mura aragonesi e  i numerosi segni della storia, è il luogo che  da sempre affascina artisti e studiosi. E se il  borgo antico  viene costantemente umiliato dagli incivili e dai criminali, se i gradini storici della Chiesa Collegiata  diventano orinatoio e cesso pubblico, se  i suggestivi e storici vicoli del borgo diventano piste da corsa e zona spregiudicata di spaccio, il problema allora  è di tutta Somma Vesuviana. Di tutti, nessuno escluso. Ed è per questo che ieri sera, secondo venerdì di protesta sul borgo Casamale, sono stati invitati, oltre al sindaco che però non c’era, anche i consiglieri  che hanno potuto “toccare con mano” il pericolo e  la paura che assillano i residenti. Hanno visto sfrecciare sotto i loro occhi auto a folle velocità, novelli pirati parcheggiare anche contromano nei vicoli stretti… All’allegro  vociare e alle spensierate risate dei giovani educati, si sono sovrapposte le risate sguaiate, le urla senza senso, le parolacce di chi è sempre restio a rispettare le regole. Qualcuno dei consiglieri di minoranza non era forse tornato al Casamale nemmeno per la Festa delle Lucerne, da ieri hanno tutti ben chiaro come la realtà superi la fantasia evocata dai racconti dei residenti.

C’erano pochi residenti (tra l’altro di casamalisti ne sono rimasti ben pochi, molti sono residenti di adozioni, altri sono anziani) ma “Non importa, noi non ci fermeremo”- sottolineano gli instancabili, i perseveranti, quelli che, pur essendo in pochi, credono che valga la pena lottare per preservare la storia e tutelare il borgo. “Continueremo la protesta ogni venerdì finché non otterremo la ztl”.  Eh già, gli stancabili subiscono e resistono alle provocazioni, alle derisioni, ai sorrisetti sarcastici, alle lezioni di leoni da tastiera, ai proclami di tanti professori del momento, ai dispetti, ai danni alle loro auto. I perseveranti hanno provveduto a comprare bustoni trasparenti, cesti di legno per raccogliere rifiuti, hanno scritto ed esposto ai balconi striscioni di benvenuto ai tanti, davvero tanti giovani, che salgono sullo storico quartiere invitandoli con garbo a non correre lungo i vicoli, a non sostare in modo selvaggio, a non lasciare bicchieri e bottiglie a terra, mozziconi o altro. Le attiviste di sempre  anche ieri sera si sono fatte  largo tra i giovani per chiedere il rispetto delle regole. Molti hanno risposto educatamente, altri si sono limitati ad ingranare la marcia e ad andare via imprecando.  “Perché Somma Vesuviana non può avere un centro storico con la ztl? E’ vero che sarebbe un costo troppo elevato ? E’ vero che non è possibile chiudere un quartiere? Queste le domande dei residenti, ad alcune tecnicamente hanno tentato di rispondere gli esponenti politici presenti, alcuni attendono di affrontare l’argomento nell’aula del consiglio comunale.