La campagna elettorale per le amministrative di Sant’Anastasia entra nel vivo e i toni si fanno sempre più duri. Al centro del confronto politico c’è soprattutto lo scontro tra Mariano Caserta e il sindaco uscente Carmine Esposito, protagonisti di un botta e risposta che nelle ultime ore ha infiammato il dibattito cittadino tra accuse reciproche, richieste di confronto pubblico e attacchi sul piano politico e personale. Sullo sfondo resta anche la posizione del terzo candidato Alessandro Pace, che prova invece a smarcarsi dalle polemiche rilanciando un’idea di politica “basata su rispetto e libertà”.
A far esplodere il caso è stata la richiesta di confronto pubblico lanciata dal sindaco uscente Carmine Esposito. “Basta mistificazioni. Vediamoci in piazza!”, ha scritto sui social, accusando indirettamente gli avversari di alimentare fake news durante la campagna elettorale. “Sant’Anastasia non ha bisogno di slogan, ma di risposte. Parliamo di progetti, di futuro e di realtà. Io sono pronto a rispondere colpo su colpo, carte alla mano”, ha dichiarato Esposito, aggiungendo una frase destinata a far discutere: “Chi scappa ha qualcosa da nascondere o non ha argomenti?”.
Parole che hanno provocato la dura replica di Mariano Caserta, che ha definito il rivale politico “incapace da sempre di avere un confronto civile”. Nel suo intervento, Caserta ha accusato Esposito di utilizzare “il solito stile del bullo in politica”, parlando di “ingiurie” rivolte ai candidati delle liste avversarie e di una continua ricerca dello scontro personale. “La politica è un fatto serio e non serve per fare la scena, il bullo, il tipo di polso”, ha scritto Caserta, sostenendo che il confronto pubblico venga vissuto dall’avversario “come un’arma di distruzione di massa” utile solo a “regolare i conti”.
L’affondo più duro riguarda il clima vissuto negli anni all’interno del consiglio comunale. Caserta parla apertamente di avversari “scherniti e bullizzati”, citando anche episodi personali e attacchi rivolti a giovani impegnati in politica. “Il 24 e 25 maggio saranno i cittadini anastasiani a confrontare le nostre persone, le proposte e le idee diverse di politica e di città”, ha aggiunto il candidato.
Nel mezzo del duello tra i due principali contendenti prova a inserirsi Alessandro Pace, che sceglie un tono più moderato. “La fiducia non si conquista segnandosi chi vota”, ha spiegato, prendendo le distanze da ogni logica clientelare. “Per me tutti i cittadini sono uguali, prima e dopo il voto”, ha sottolineato Pace, rilanciando una visione politica “fondata su rispetto, dignità e verità”.
Intanto, però, il clima politico ad Sant’Anastasia resta tesissimo e il confronto tra Caserta ed Esposito continua a dominare una campagna elettorale che si preannuncia ancora lunga e ad alta tensione.









