Comunicato dell coalizione di maggioranza: “Non ci faremo condizionare: nessuno fermerà il cambiamento”.
La scritta è comparsa un paio di giorni fa sul muro dello stadio comunale, di fronte al municipio, e su alcuni palazzi. “Non cantare vittoria, ci verremo a riprendere la nostra dignità: Lettieri m….”. Un avvertimento con insulto finale. Forze dell’ordine allertate. Non è la prima volta che vengono lanciati messaggi minacciosi all’indirizzo del primo cittadino. L’anno scorso sulla casa di Lettieri è stata esplosa una bomba carta, che qualche danno strutturale (una saracinesca sfondata) lo ha fatto. Mesi prima era stato affisso un manifesto anonimo dai toni parecchio duri. Il messaggio conteneva la firma “Indignados”, indignati in spagnolo. Ma nel territorio non c’è nessun gruppo o associazione con questo nome. Intanto la coalizione di maggioranza fa quadrato attorno al sindaco. E’ stata l’Udc a diramarlo. “I segretari ed i capigruppo consiliari della coalizione di “Centro, Sinistra” – vi si scrive – esprimono sgomento per l’ennesimo grave atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, in seguito al rinvenimento di scritte minacciose sui muri della casa comunale e in prossimità di altre abitazioni private. Scritte che seguono altri atti intimidatori all’abitazione privata del primo cittadino di Acerra, tutti rientranti in una chiara strategia di innalzamento della tensione sociale, in qualche caso, involontariamente sostenuta da chi per sovvertire l’esito elettorale o per fermare l’azione rinnovatrice dell’amministrazione, ha lavorato e lavora, fin dal primo giorno, sull’opinione pubblica per la delegittimazione delle locali istituzioni”.
La maggioranza specifica che ” è certo che né il sindaco, né i suoi collaboratori, né le forze politiche, né i consiglieri comunali della coalizione si faranno intimidire da atti che andrebbero condannati senza se e senza ma, da tutte le forze sane, politiche e sociali, della città che intendono sostenere il processo irreversibile di cambiamento in corso che sta vedendo una crescita complessiva della comunità, in tutte le sue varie articolazioni “. Infine l’appello agli organismi di controllo pubblico: “Dopo la vicenda degli pseudo “Indignados” siamo certi e fiduciosi che le forze dell’ ordine sapranno individuare i responsabili di atti così inconsulti e, eventualmente, le complicità di cui essi godono”.
(fonte foto: rete internet)



