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A Volla “Spartiti” gli Scrutatori per le prossime Elezioni Europee

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A Volla giovedì 2 maggio presso l’ufficio elettorale del Comune di Volla c’è stata la “Spartizione” degli scrutatori per le elezioni europee del 26 maggio p.v.

Sotto il profilo strettamente normativo, va detto che la scelta degli scrutatori è lasciata alla libera discrezione della Commissione Elettorale, formata dal sindaco e da tre consiglieri comunali.

“A Volla gli scrutinatori sono stati nominati e spartiti dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali secondo la logica clientelare dell’appartenenza politica e familiare dei nuovi governanti”.

Così recitava nel dicembre 2016 un manifesto/volantino affisso nel paese in merito alla nomina diretta degli scrutatori eseguita per il referendum costituzionale dall’allora amministrazione Viscovo.

Il forte dissenso fu lanciato all’epoca dai consiglieri di opposizione D. Viola (PD), L. Manfellotti (assente nell’amministrazione attuale) V. Manfellotti  (Attualmente assessore), e R. Montanino (oggi in maggioranza).

A distanza di quasi tre anni quelle modalità di nomina sono state addirittura superate. A Volla la commissione ha optato per la nomina, e non il sorteggio, dei posti disponibili che sono stati “spartiti” tra il Sindaco, i consiglieri di maggioranza e, stavolta, anche da una buona parte di quelli dell’opposizione, tra cui i fautori della protesta del 2016.

Astenuti i 5 Stelle. Ma è successo di più.

Il paradosso vollese è stato che un militante di Potere al Popolo ha manifestato apertamente il proprio dissenso rispetto al metodo applicato. Egli ha invitato l’amministrazione ad usare trasparenza e non clientela. Come effetto della protesta è stato nominato anche lui. Ovviamente  il malcapitato ha subito rinunciato all’onta subita. (In allegato la foto del protocollo di rinuncia).

Chi dice che le proteste non servono, si deve ricredere. Ma le proteste e la messa in discussioni dei metodi non possono essere fraintese e/o silenziate.

La sua protesta era per la collettività, non per se stesso, ha dichiarato ai nostri microfoni.

In ogni caso l’era del sorteggio per Volla è stata breve. Questo rivoluzionario e propositivo metodo di trasparenza ed esempio di buona politica è oramai lontano. Erano i tempi della succinta amministrazione Guadagno, quando sotto l’occhio vigile degli attivisti storici del MoVimento 5 Stelle di Volla, il sindaco, accogliente e propositivo, diede il via a questa modalità come esempio di democrazia.
Anche in altri comuni negli ultimi anni si è diffuso il metodo del sorteggio tramite un sistema informatico che lascia tutto alla fortuna e/o al caso. Quindi, il sorteggio come esempio di buona politica.
Ma, a quanto pare Volla non sembra possa essere un modello da imitare, neanche in questo caso.