E stasera messa interreligiosa nel nome della pace.
Ieri, giorno della Befana, il pranzo solidale in chiesa, nella canonica del Carmine, con i bambini provenienti da situazioni a rischio, da famiglie povere e disagiate. Bambini allietati a tavola dal suono della tammorra e dal canto di Marcello Colasurdo, storico componente del gruppo dei ” Zezi “. E stasera, alle 19, la messa interreligiosa nella chiesa madre di San Felice in Pincis: cattolici, protestanti, cristiano ortodossi che pregheranno insieme a musulmani ed ebrei nel nome della pace. E’ il programma dell’ultima fase del Natale a Pomigliano così come ha voluto concepirlo don Peppino Gambarella, il “prete-operaio” della città delle grandi fabbriche. Un Natale “alternativo”, non c’è che dire. ” Perchè gli ultimi saranno i primi “, spiega il sacerdote . Durante il pranzo solidale di ieri i bimbi hanno ricevuto il classico regalo della Befana, giocattoli raccolti grazie alla beneficenza della comunità di San Felice, fortemente colpita in queste ore dalla tragica scomparsa di Gina Sodano, attivista della comunità deceduta a 48 anni a causa di un male incurabile. Ieri la figura di questa donna molto attiva sul fronte della solidarietà è stata ricordata dallo stesso don Peppino. Marcello Colasurdo ha poi cantato e suonato una serie di pezzi del suo noto repertorio folk. Accanto a lui, oltre a molti bambini, anche immigrati e senza fissa dimora che hanno trovato ospitalità nella canonica del Carmine, piccola chiesa che si trova accanto al municipio di Pomigliano e che fa parte della parrocchia della vicina e più grande chiesa madre di San Felice.



