Dimissioni ritirate per il sindaco, bilancio approvato ed esecutivo ufficializzato, o meglio re-impastato: con un semplice accordo politico a Volla è l’era del Guadagno bis.
“Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza, per i defunti di andare al Cimitero. Ognuno ll’adda fà chesta crianza; ognuno adda tenè chistu penziero.” E come recitava il grande Antonio De Curtis, questo eterno rito si è compiuto anche a Volla, agevolato all’occorrenza dal “misterioso” rifacimento dei marciapiedi su via San Giorgio, la strada che porta al cimitero. Quest’anno però nel comune di Volla, nella solenne sera del due novembre, mentre i cittadini erano presi dai ricordi e dalle commemorazioni, l’amministrazione, come “usanza” vuole, e con “crianza” e “penziero”, svolgeva una riunione dove si decidevano le sorti del paese, attraverso l’ennesimo accordo politico. Infatti, il giorno dopo, il 3 novembre, il sindaco Angelo Guadagno ritirava le sue dimissioni (protocollate il 16 ottobre prot N. 17486 – ritirate il 3 novembre, prot. N. 18728).
Quindi, dopo diverse metamorfosi, il sindaco ha finalmente ufficializzato l’esecutivo, azzerato su richiesta esplicita di alcuni, per ottenere l’approvazione del documento politico per eccellenza: il bilancio. Esecutivo in parte falsamente azzerato, semplicemente “re-impastato”, visto che vi è stato uno scambio di deleghe, con l’aggiunta di solo due “nuovi” assessori. “Nuovi”, si fa per dire, visto che, come la vecchia politica ci insegna, ci si affida sempre a chi, in qualche modo, ha già contribuito ai “disastri” politici a cui si è giunti.
Quindi, venerdì 21 novembre, nella seduta del consiglio comunale, “annunciazione : annunciazione”: Riconferma a vicesindaco della Prof. Simona Mauriello, a cui vengono affidate le deleghe di: Istruzione ed Infanzia, Edilizia scolastica, Pari opportunità, Cultura e Legalità, eventi e spettacoli, Politiche giovanili, Associazionismo e Consulte.
Riconfermato, ma re-impastato il Dott. Agostino Navarro a cui sono affidati i: Lavori Pubblici, l’Edilizia Privata, la Mobilità Urbana, la Protezione Civile, l’Innovazione Tecnologica, il Servizio Civile Volontario.
Stessa cosa per il terzo dei tre “veterani”, Gianluca Pipolo che si occuperà di: Ambiente e Ecologia, Igiene e Sanità, Polizia Municipale, Arredo Urbano ed Immagine della Città, Cimitero ed Edilizia Cimiteriale, Politiche Abitative.
Ed ecco la prima novità, che di nuovo ha solo la poltrona della sala consiliare, considerando quest’ultima legislatura. La “traditrice” consigliera Maria Rosaria Buonocore, cosi fu definita da Guadagno in una conferenza stampa, diventa persona di fiducia del sindaco, che la promuove “Assessora” affidandole le deleghe: Politiche Sociali, Politiche del Personale, Rapporti con il Consiglio Comunale, Trasparenza degli Atti Amministrativi.
“Dulcis in fundo”, la “carica” del quinto assessore viene affidata a Raffaele Borrelli, quest’ultimo non re-impastato, ma ripescato dal passato remoto, in quanto aveva già ricoperto lo stesso ruolo in una precedente giunta Navarra. Con Borrelli “rifioriranno”: il Verde Pubblico, il Commercio, le Attività Produttive, il Bilancio, i Tributi, le Dismissioni e il Patrimonio.
Ovviamente Guadagno, personalmente, non poteva uscirne “asciutto, asciutto” e quindi, “Ad Interim” si è trattenuto: Il C.A.A.N., Lo Sport, L’Edilizia Sportiva e il grande P.U.C.
Come nelle piu grandi manovre e patti politici, battezziamo quello attuato come “Il Piano B di Guadagno”. Piano “B” per cercare di superare la crisi che da tempo si respira nell’amministrazione, visto che il piano A è fallito. Piano “B” dalla soluzione attuata (B)uonocore-(B)orrelli.
Sarebbe stato ugualmente piano “B”, anche con la soluzione precedentemente proposta quando, qualche giorno fa, come assessore circolava il nome di Gennaro (B)urriello, che ha elegantemente rinunciato.
Certo è che, durante il consiglio, non si respirava l’aria di una lontana e superata crisi, così come il primo cittadino voleva far credere. Infatti, il temporeggiare nell’annunciare il “nuovo” esecutivo era determinato da pretese e proteste degli assessori che non hanno rinunciato facilmente alle deleghe, screditando al borgomastro lo slogan di “Uomo libero”. Ma, anche perchè il consigliere di maggioranza Luigi Petrone, si è spostato dalla sua solita seduta ed è andato ad occupare i banchi dell’opposizione. Nel suo intervento ha sottolineato una coerente appartenenza al partito democratico, ma una netta contrarietà contro l’operato di questa amministrazione. Indignato ed insidioso, il sindaco, in leggera caduta di stile, ha attivato una singolare e diretta critica, dando modo all’indipendente Petrone di replicare con fatti gravi, singolarizzando su persone specifiche.
La minoranza, con Ricci, non ha perso tempo a sottolineare che il primo cittadino ha attivato la “Macchina del fango” contro quelli che hanno avuto da obbiettare. E, quindi, in un’atmosfera “prenatalizia” di falsi auguri e finte congratulazioni ai cinque “nuovi” assessori e al neo consigliere, Gennaro Iannuzzi, che ha preso il posto in consiglio del neo assessore Buonocore, il messaggio che è arrivato alla cittadinanza, chiaro e limpido, è che la crisi politica non è del tutto passata, proprio come una famosa citazione di Winston Churchill, fatta dal consigliere di opposizione Andrea Viscovo: “Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo”.
Infatti, l’entusiasmo certo non mancava sia a Guadagno, sia al nuovo assessore Borrelli, il quale alla domanda, se si aspettasse di trovare questo clima “non sereno” all’interno dello staff, a cui è stato chiamato a prestare servizio, ha risposto: “Questo è il gioco delle parti in politica, dappertutto funziona cosi”. Proprio come a confermare che, mentre il popolo affida fiducioso il suo destino e il suo paese a persone che, insieme, dovrebbero collaborare per migliorarlo, i politici, quasi come “usanza” e in questo caso “senza crianza”, continuano a contendersi poltrone, deleghe e chissà cos’altro, dimenticando e trascurando la dignità di chi non ce la fa più ad andare avanti.

