Dallo stalking alla violenza fisica e psicologica fino ad arrivare all’irreparabile tragedia. Un convegno mercoledì 26 novembre, rivolto alla prevenzione sensibilizzando i giovani studenti.
Troppe volte “Anna cade dalle scale”, “Francesca sbatte accidentalmente contro un muro”, “Elena scivola nella doccia”. Sensibilizziamo a non stare mai più in silenzio, in qualunque luogo e su qualsiasi situazione. Impariamo a schierarci, l’indifferenza e il silenzio favoriscono il carnefice.
Dopo aver partecipato al convegno svoltosi a Castel Nuovo (Maschio Angioino), nella “Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne”, l’assessore alle Pari opportunità di Volla, Simona Mauriello, come nei precedenti anni, da quando ricopre la carica, mercoledì, 26 novembre ore 12, nella sala conferenze del “Centro Futurama”, ha organizzato un convegno di sensibilizzazione dei giovani studenti del territorio. Hanno partecipato gli alunni dell’I.C.S. “San Giovanni Bosco”, dell’I.C.S. “Vittorio De Sica” e del Liceo Calamandrei.
Coreografia di scarpe rosse sparse, in un angolo della sala. Scarpe di donna, ma senza donna. Passi di solidarietà per quelle donne assenti, mai più ritornate a casa, oppure donne in silenzio a “difendere” il loro oppressore. Al tavolo della presidenza il dirigente scolastico del “San Giovanni Bosco”, Enzo D’Amiano, Lucia Di Vicino, psichiatra–psicoterapeuta dell’ASL NA 3 Sud, Angelica Romano, Presidente cooperativa A.R.S.–ONG e responsabile del coordinamento locale di “Libera”, il Comandante della Polizia Municipale di Volla e Responsabile delle Pari Opportunità Giuseppe Formisano, Elena Capriolo, Presidente dell’Associazione Medici, e l’agente di Polizia Municipale, Iolanda Ippolito.
L’assessore Mauriello ha cercato di sensibilizzare e informare i giovani sui dati che aumentano costantemente. “Una su Tre … in Italia una donna su tre ha subito e subisce violenze dal partner – spiega – Un tipo di violenza che non vive in realtà lontane, incivili, straniere, degradate, ma colpisce in modo trasversale donne e uomini di ogni livello sociale e culturale”. L’incontro è servito a comunicare ai giovani che esiste una rete sociale, fatta di professionisti, operatori scolastici, istituzionali, socio-sanitari, forze dell’ordine, che è pronta a farsi carico dei loro disagi. La presidente della cooperativa A.R.S. ha spiegato che da tempo si occupa di questo tema, attraverso incontri nelle scuole e seminari.
Prezioso è stato l’intervento dell’agente di Polizia Municipale Iolanda Ippolito che ha rappresentato la sensibilità delle forze dell’ordine e dei loro corsi di formazione come ad esempio “Chi ti pesta, non ti ama” con i quali sono state addestrate e formate, acquisendo quelle competenze necessarie, per riuscire ad essere di supporto e qualche volta anche individuare situazioni difficili. Sentita la partecipazione degli studenti con i loro simboli, come fiocchetti bianchi o indumenti di colore rosso, per dire no alla violenza. Un segnale forte lo hanno dato lasciando liberi alcuni posti a sedere, dove sono stati messi dei fogli di carta con alcuni nomi noti di donne vittime di violenza.
La sensibilità di rispettarne l’assenza, ma soprattutto quella di conoscere l’esistenza di questa emergenza sociale che è oggi, la violenza.







