Prosegue la mobilitazione, nella città delle fabbriche corteo di studenti e comitati. Attese migliaia di persone. Ci saranno le mamme coraggio di Acerra. Gli organizzatori hanno scritto una frase emblematica sul manifesto.
Terra dei Fuochi: dopo le mobilitazioni nella vicina Acerra oggi un altro corteo nell’hinterland napoletano. Una manifestazione annunciata con un manifesto ironico e scioccante allo stesso tempo.
Un avviso pubblico caratterizzato da una frase in dialetto, un modo di dire breve quanto fulminante: “C’at accis a salut”, letteralmente “ci avete ammazzato la salute”, ci avete ucciso. Intanto il concentramento è previsto per stamattina, alle 9, presso la stazione nuova della circumvesuviana di Pomigliano, a pochissima distanza dallo stadio comunale “Gobbato”. “Sarà una mobilitazione generale – scrivono gli studenti – incentrata sulla tematica del biocidio con lo scopo di risvegliare le coscienze e gli animi di tutti su quest’ importante questione. Lo Stato italiano ha il dovere di prendersi cura e gestire correttamente tutti i territori della penisola, dall’ anno passato si sono presi taluni provvedimenti ma la situazione sembra essere cambiata lievemente”.
Ecco le richieste dei ragazzi: aumento dei controlli e delle bonifiche e gare d’appalto trasparenti. La manifestazione è stata organizzata dall’UdS di Pomigliano. Parteciperanno associazioni e scuole da tutto il territorio vesuviano: Coordinamento Comitati Fuochi, Associazione Noi Genitori di Tutti, Comitato Fuochi Pomigliano, parrocchie di Pomigliano e Casalnuovo come la parrocchia di San Felice (Pomigliano), CGIL Pomigliano, UdS Nola. Tra le scuole: tutti gli istituti superiori di Pomigliano (Imbriani, Cantone, Serao, Europa, Barsanti), l’IISS G.Siani (Casalnuovo), l’IPSAR C.Russo(Cicciano).
Ed ecco il programma: tutte le scuole, associazioni e singoli che aderiranno si incontreranno alla stazione della Circumvesuviana di Pomigliano D’Arco alle ore 9. Sarà seguito il percorso comunicato alle forze dell’ordine fino a Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera). Una volta in Piazza, interventi e dibattiti sul tema dell’avvelenamento del nostro ecosistema.
(Fonte foto: Rete Internet)






