I cittadini di via Palazziello hanno costituito un comitato per protestare contro lo stato d’abbandono della strada che collega il Comune di Napoli con Casalnuovo. Le foto
Via Palazziello è la strada che, alla periferia est-nord-est di Volla, collega il comune di Napoli con quello di Casalnuovo. E’ una delle arterie periferiche più importanti e antiche della cittadina annonaria: attraversa ciò che rimane delle vecchie aree agricole della periferia napoletana, quelle che contribuivano a dare lustro alla “Campania Felix”.
Nei piani strategici dei vecchi amministratori e politici degli anni ’80, la zona, ultimo baluardo dell’agricoltura di pregio, doveva essere preservata dalla cementificazione. Poi, arrivò l’idea di costruire sul territorio di Volla il CAAN (Centro Agro Alimenatare di Napoli) per delocalizzare i mercati ortofrutticoli di Napoli e Volla. Nell’Accordo di Programma per la realizzazione della struttura, siglato dai politici nel 1996, veniva stabilito, tra l’altro, che contestualmente alla realizzazione del “Grande Mercato” avrebbero dovute essere realizzate “le opere infrastrutturali esterne al centro”.
In particolare gli attuatori dell’opera si erano impegnati a costruire: “Lo svincolo sulla Circonvallazione Casoria – Somma Vesuviana per l’ingresso diretto al Centro della grande viabilità ; l’allargamento fino a 14 metri della Via Lufrano dall’incrocio con Via Palazziello fino alla rotonda di Casoria, come strada alternativa in caso di impedimento, anche temporaneo, della Circonvallazione; l’allargamento fino a 14 metri della via Palazziello dall’incrocio con Via Lufrano, per le medesime ragioni”.
E poi ancora: “la realizzazione della rotonda e della viabilità di servizio a nord dell’area; la realizzazione del sistema di raccolta delle acque nere previa depurazione, su via Palazziello, integrando il corsetto in fase di realizzazione da parte dell’Amministrazione Provinciale di Napoli (ex CIPE), fino allo sversamento nel depuratore di Napoli est, o in alternativa, il potenziamento dell’impianto di depurazione del Comune di Volla; la creazione degli orti irrigui; la ristrutturazione del Casino di Caccia Borbonico sito in via Lufrano per farne un centro socio-culturale”.
Tante belle promesse che hanno trovato solo parzialmente spazio e risorse nella realtà , non essendo, la maggior parte delle quali, state realizzate. Così, uno degli “effetti collaterali” più significativi derivanti dalla mancata applicazione dell’accordo di programma, e quindi della realizzazione di dette opere, lo hanno subito e lo stanno subendo e pagando i vollesi che abitano nell’area di via Palazziello, che sono molto arrabbiati con la politica locale e superiore. Il contesto riferito è disastroso.
Numerosi e seri sono i problemi vissuti da questi cittadini che si considerano di Serie B: via Palazziello è diventata una specie di pista di velocità per auto e camion, anche di grosso calibro, che sfrecciano indisturbate a tutte le ore del giorno e della notte senza nessun controllo. I marciapiedi sono impraticabili sia perché terreno fertile per erbacce e spazzatura di tutte le specie, sia per la buona abitudine di qualcuno che li utilizza come aree di parcheggio per automobili, come del resto in quasi tutto il paese, anche perché in via Palazziello le aree di parcheggio non sono state previste.
Quando scende la notte l’oscurità si impossessa non solo dell’area in questione, che manca di pubblica illuminazione, non essendoci addirittura i lampioni, ma anche dei cuori e delle menti dei poveri abitanti che si ritrovano al buio e alla mercé delle tenebre e dei suoi “signori” (ladri, serpenti, incidenti…). A proposito dei serpenti, che pullulano nella zona, il comitato dei cittadini di via Palazziello ha pensato di organizzare una “sagra” e un premio per colui che cattura il più grosso.
Quando piove l’area si trasforma in un lago, unico vero attrattore turistico del paese. Un lago impraticabile nel quale spesso i cittadini sono costretti a rimanere prigionieri. Ma, qualcuno sta pensando di attrezzarsi con barche o gommoni, che potrebbero anche rivelarsi utili e sostituire i mezzi di trasporto pubblici che latitano alquanto. “Siamo tagliati fuori dal resto del paese perché non ci sono trasporti pubblici che collegano la nostra zona con il centro”, ha affermato una delle cittadine residenti nella zona.
Diverse sono state le rimostranze fatte dagli abitanti della zona che hanno costituito un comitato per veder rispettati i loro diritti. “Eppure paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini – ci hanno detto – e quando ci sono le elezioni tutti si ricordano di noi e promettono e promettono. La solita storia … ma adesso siamo stanchi … Non ce la facciamo più, soprattutto di vedere gli Enti che si passano la palla delle responsabilità ”. E quindi presto il comitato raccoglierà le firme e le porterà al primo cittadino affinché si faccia carico di tali problematiche e promotore nelle sedi opportune della soluzione dei problemi.




