riceviamo da Ludovica Gentile (GD) e pubblichiamo
Nella provincia napoletana, dato il proliferarsi di liste civiche e associazioni che nascono per evitare il marchio dei partiti, le differenze tra destra e sinistra tendono spesso ad assottigliarsi, fino a scomparire e portare i cittadini a definire la classe politica come “tutta uguale”.
A Somma Vesuviana sta sorprendentemente accadendo il contrario. È di pochi giorni fa la notizia della nascita del nuovo gruppo consiliare di Forza Italia, il primo partito che si cristallizza nell’opposizione con tanto di simbolo ed esponenti regionali e nazionali che festeggiano.
I civici, o meglio quelli che in campagna elettorale erano civici perché conveniva, diventano partito.
Ad annunciare la nascita di questo nuovo gruppo il senatore Silvestro ad oggi indagato per violenza sessuale dalla Procura di Roma.
Questo particolare non è per me, da giovane donna che fa politica, assolutamente trascurabile. Nonostante il garantismo sia, anche a sinistra checché ne dicano, un valore fondamentale e da non inneggiare solo quando sono i “nostri” ad essere indagati, le affermazioni del senatore precedono già l’eventuale sentenza.
Dall’inizio dell’indagine ad oggi, infatti, Silvestro ha dichiarato cose gravissime che descrivono la vergognosa posizione assunta. Nel negare qualsiasi tipo di violenza, l’azzurro aveva detto: “modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale”(da Repubblica e riportata poi dall’Ansa).
Dispiace, davvero, che in una città governata da una donna per la prima volta l’opposizione associ i propri volti e i propri percorsi politici ad una persona che è ad oggi sotto ai riflettori per motivi riprovevoli.
Anche se la matrice civica delle province può appiattire il dialogo e cancellare la distanza tra destra e sinistra, vorrei dire una sola cosa: non siamo uguali, non lo saremo mai.
Ludovica Gentile


