Si chiama Criminalt l’associazione culturale nata per combattere il crimine. Progetti, corsi, eventi, workshop e seminari per insegnare ai cittadini i trucchi per conoscere e affrontare la criminalità.
Ecco qualcosa per cui la provincia di Napoli può essere fiera. Ideata dalle criminologhe Mariarosaria Alfieri e Antonella Esposito, l’Associazione Culturale Criminalt si impegna a far scoprire al popolo campano i segreti per contrastare l’illegalità. Non solo un’occasione per gli appassionati del Giallo di indagare sui casi più celebri della storia e leggere nelle menti criminali, ma anche un modo per avvicinare i meno appassionati ad un fenomeno sociale che, per quanto macabro, riempie da sempre le pagine di cronaca nera.
Un’idea nata dai giovani e per i giovani per far capire cosa è il crimine e, soprattutto, come affrontarlo. Ricerche, eventi, mostre, workshop, corsi e tant’altro, per educare il grande pubblico alla Criminologia e, più in generale, alle Scienze Sociali. Un’iniziativa, quella di costituire un’associazione impegnata nel settore, che completa idealmente il successo del programma televisivo Notte Criminale, il format condotto dalle due criminologhe, la cui seconda stagione è già in onda dal 19 ottobre su Metropolis TV.
Studiare da vicino alcuni casi criminali, come le stragi e gli omicidi seriali o di camorra, può aiutare a comprendere le perversioni mentali che spingono l’uomo a gesti inconsulti e a prevenire e contrastare il crimine in tutte le sue forme. Educare, insomma, alla legalità, per far capire che le regole sociali non sono solo suggerimenti per il vivere comune, ma leggi utili al civile funzionamento di una Società; dissentire da una o più leggi non vuol dire essere autorizzati a infrangerle.
Inoltre, se per combattere il crimine e il crimine organizzato l’arma migliore è proprio l’educazione, allora l’Associazione Criminalt merita un riconoscimento. Il suo impegno a diffondere il senso della legalità e la conoscenza scientifica della Criminologia e delle Scienze Sociali non può passare inosservato. Non si può parlare di Napoli e provincia solo per fatti di cronaca nera; anche qui, è giusto che si sappia, il crimine si combatte, perché proprio noi “napoletani” siamo i primi ad essere stanchi di questa tirannia mafiosa incontrollata e incontrollabile.
Come spiegano le stesse Mariarosaria Alfieri e Antonella Esposito, “capire aiuta anche a prevenire il male futuro”. Sul sito www.criminalt.it è possibile iscriversi alle varie attività organizzate dall’associazione, non lasciamo che anche questa iniziativa sia vana. Antonio Amurri scriveva che “la lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, noi no”. Facciamo in modo che il mondo del crimine non sia padrone del nostro mondo. Conoscerlo, anzitutto, può aiutare a starne lontano, ma soprattutto può aiutare a trovare nuovi mezzi per affrontarlo. Non sarà molto, ma piccoli gesti possono, a volte, trasformare il mondo in un posto migliore.
(Fonte foto: Rete Internet)

