Apertura verso gli altri movimenti civici e nessun dialogo con l’attuale maggioranza e con il sindaco Allocca: i Popolari per il Buon Governo si preparano alle prossime amministrative.
La campagna elettorale a Somma Vesuviana entra nel vivo e dopo Polis, è toccato ai Popolari del Buon Governo presentarsi alla città durante una conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio, martedì 9 ottobre.
Ad aprire i lavori è stato il coordinatore Paolo D’Avino, che ha subito chiarito gli obiettivi del gruppo che attualmente siede in consiglio comunale: «Vogliamo coagulare le forze sane della città, sia politiche che della società civile che fattivamente vogliono trovare l’alternativa all’attuale amministrazione. Il nostro movimento è fatto da soggetti provenienti da esperienze personali e politiche trasversali e nasciamo non per mero trasformismo ma per l’esigenza di imboccare una nuova strada: recuperare il vecchio concetto della politica nell’accezione nobile del termine». Per D’Avino, inoltre, è fondamentale ritrovare la centralità del Consiglio comunale e affermare i principi che devono essere alla base della gestione della macchina comunale, quali «legalità, meritocrazia e competenza». «In questi anni di amministrazione Allocca – precisa – meritocrazia e competenza sono aspetti venuti a mancare del tutto».
«La maggioranza consiliare è asservita alla volontà sovrana di un soggetto che ritiene di essere autoreferenziale e di non aver bisogno di altro per governare il paese. Ritrovare la centralità del consiglio comunale vuol dire affermare una dialettica politica che non può altro che far bene alla città. Fondamentale – ha concluso D’Avino – sarà la collegialità delle scelte per il programma e per il candidato sindaco che dovrà guidare noi e le altre forze politiche che vogliono iniziare questo cammnino insieme sulla scorta dei principi elencati».
Vittorio De Filippo, ex capogruppo del PdL, ha sintetizzato così l’attività consiliare del gruppo che da qualche mese è passato ai banchi dell’opposizione: «Ci siamo impegnati sulla razionalizzazione della spesa pubblica, proponendo la possibilità di dimezzare i costi per le comunicazioni della pubblica amministrazione facendo ricorso alle nuove tecnologie, abbiamo proposto, inoltre, il testamento biologico, ovvero di dare la possibilità ai cittadini di depositare presso la casa comunale un testamento nel quale esprimere le volontà circa determinate azioni terapeutiche nei loro confronti».
Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati tutti i punti critici dell’attuale amministrazione, uno tra tutti secondo De Filippo è stata « l’azione personalistica della gestione della cosa pubblica. Somma ha bisogno di un sindaco e di una giunta di alto spessore, che riesca a risolvere i problemi atavici della città come quello di fornire ad alcuni quartieri fogne ed illuminazione pubblica». «Abbiamo assistito alla morte definitiva della politica – ha aggiunto D’Avino – perché non c’è stato alcun tipo di confronto, nemmeno all’interno della maggioranza stessa. Quando i componenti della maggioranza hanno cercato di affermare un pensiero autonomo rispetto ad un comune sentire dettato dal sindaco Allocca, questi ultimi sono stati puniti e colpiti dall’ostracismo più totale, cosa che ci ha spinti ad abbandonare i banchi della maggioranza e a fondare tale gruppo».
Più difficile è stato indicare cosa si può salvare dell’esecutivo Allocca. Dopo alcuni secondi di silenzio, è stato Arturo Rianna a rompere gli indugi dichiarando: «La nostra realtà vuole essere un polo attrattivo ed è proprio questo che può essere che si salvi dell’amministrazione Allocca: essere stata brava a creare i presupposti di produrre delle reazioni come quelle di stasera». Per Raffaele Maione, capogruppo dei Popolari per il Buon Governo, «l’attuale amministrazione è stata capace di creare un sistema dittatoriale che non permette di dialogare con alcuni elementi di questa maggioranza, che segue un’unica persona assolutista». Presenti all’incontro Luigi Raia, fratello della consigliera regionale Paola Raia del PdL, alcuni esponenti di partiti quali UdC ed Idv e di liste civiche come Polis democratica e L’Aurora.





