A contestare la nomina di Umberto Parisi non è stato soltanto il consigliere Peppe Nocerino, ma anche i consiglieri Peppe Sommese, Antonio Granato e Antonio Coppola. Pur riconoscendo a Parisi garbo istituzionale e professionalità, i quattro esponenti dell’opposizione hanno motivato il loro voto contrario sostenendo che Parisi sia stato tra i “responsabili” della gestione amministrativa che ha contribuito al dissesto economico dell’ente. Il gruppo di minoranza, in alternativa e in nome di un ricambio generazionale, ha proposto il nome del giovane Michele Musa. Il confronto è diventato acceso, tra battute, sarcasmo e scambi di accuse, ma l’esito della votazione non è cambiato: con i voti della maggioranza, Umbero Parisi è stato eletto presidente del Consiglio comunale.
Somma, Svanera al debutto in aula: Parisi presidente, scintille sulla “discontinuità” mancata
Questa mattina si è tenuto il primo consiglio comunale dell’amministrazione Svanera: insediamento, giuramento e prime scintille in aula.
Ad aprire il confronto è stato il consigliere di minoranza Peppe Nocerino, del gruppo “Siamo Sommesi – Spazio Agòn”, che ha riportato all’attenzione dell’assemblea la questione della presunta incompatibilità di un consigliere comunale, un tema già affrontato nella precedente consiliatura e rimasto, a suo dire, irrisolto. Nocerino ha chiesto alla sindaca se fosse a conoscenza della vicenda. La risposta è arrivata direttamente dalla prima cittadina, che ha spiegato di aver affidato al segretario comunale le necessarie verifiche. Quest’ultimo ha comunicato che, dagli accertamenti effettuati, nessun consigliere risulta incompatibile con la carica. La sindaca e il segretario hanno quindi ringraziato il consigliere Nocerino e l’intera minoranza per non aver alimentato ulteriori polemiche sulla questione.
Sul terzo punto all’ordine del giorno, relativo alla nomina del presidente del Consiglio comunale, si è registrato il confronto più acceso della seduta. Per la minoranza, la scelta di Umberto Parisi rappresenta “il segnale che non vi è stata né la discontinuità né il cambiamento annunciati durante la campagna elettorale”.
Ancora una volta è intervenuto Nocerino, contestando il metodo seguito dalla maggioranza: «Non si può proporre un nome senza una preventiva discussione e senza spiegarne le motivazioni». Alle repliche della maggioranza, il consigliere di opposizione ha ribattuto con fermezza, sostenendo che il cambiamento promesso in campagna elettorale fosse già stato smentito dai fatti. Secondo Nocerino, la scelta del presidente sarebbe stata dettata dalla volontà di «accontentare il Partito Democratico».
Successivamente la sindaca ha presentato la squadra di governo, illustrando la composizione della nuova Giunta. La sindaca ha colto l’occasione per affrontare anche una delle polemiche che hanno accompagnato la formazione della Giunta. Rispondendo a Nocerino in consiglio e a chi, nelle scorse settimane, aveva sostenuto che senza una laurea non si potesse ricoprire il ruolo di assessore, ha precisato: «Non ho chiesto lauree, ma competenze. Sono due cose diverse. Se alle competenze si aggiunge anche un titolo di studio certificato, meglio ancora».
Sull’ ultimo punto ordine del giorno è intervenuto il neo assessore al Bilancio, Michele Saggese, che ha illustrato la situazione relativa alla richiesta pervenuta sulla “rottamazione quinquies” con un intervento ritenuto chiaro ed esaustivo anche dai consiglieri di opposizione. Al termine della discussione, la proposta è stata approvata all’unanimità.
Tra gli aspetti più significativi emersi nel corso della seduta c’è stata la partecipazione attiva dei nuovi consiglieri di maggioranza. Diversi volti al primo mandato sono intervenuti nel dibattito, prendendo più volte la parola e contribuendo alla discussione dei punti all’ordine del giorno. In particolare si sono distinti gli interventi delle consigliere Marilena Maresca, Selenia Ambrosio, il consigliere Giuseppe Cerciello, insieme a volti già noti , ovvero quelli dei consiglieri Domenico Beneduce, Vincenzo Neri e Giovanni Bianco. Anche il giovane Michele Musa, che per regolamento ha presieduto parte della pubblica assise, dal banco dell’opposiizone ha fatto brevi interventi. Un segnale di vivacità politica che lascia intravedere la volontà di non limitarsi a un ruolo di semplice presenza in aula, ma di partecipare concretamente all’attività consiliare.





