Quattro malviventi si son introdotti in casa di un farmacista di Boscoreale e hanno portato via una Porsche, una Opel Agila e 4mila euro in contati. Poi il “cavallo di ritorno”: chiesti 15mila euro in cambio delle automobili.
La vicenda ha avuto inizio a Boscoreale e ha toccato varie città del Vesuviano tra cui Nola, Acerra e perfino Napoli. All’alba di sabato scorso quattro persone con l’accento tipico dell’Est europeo si sono introdotte in casa Carotenuto, una famiglia di farmacisti che possiede un negozio di articoli sanitari nella città di Portici.
La gang ha portato via una Porsche, una Opel Agila, 4mila euro in contati e un telefono cellulare. Quest’ultimo sottratto alla madre del giovane farmacista di 30 anni che poi ha collaborato con i carabinieri per assicurare alla giustizia la banda di rapinatori albanesi. Attraverso proprio quel telefono cellulare uno dei quattro, Dedja Shpetim, 32 anni, ha cominciato a contattare insistentemente il farmacista tentando di estorcergli 15mila euro in cambio delle due automobili rubate. Ogni singola conversazione è stata ascoltata anche dai carabinieri che sono stati al fianco della vittima per seguire tutte le trattative del “cavallo di ritorno”.
Nel frattempo, le auto sono state ritrovate nel quartiere di Poggioreale a Napoli, ma l’albanese, probabilmente ignaro, ha continuato a chiedere denaro che doveva essere consegnato di persona. A questo scopo sono stati fissati una serie di appuntamenti nel corso dello scorso fine settimana, in particolare uno organizzato al centro commerciale Vulcano Buono di Nola è saltato all’ultimo minuto. Successivamente Shpetim ha chiesto un incontro in via dei Mille ad Acerra dove, però, si sono presentati i carabinieri che lo hanno arrestato, ma solo dopo una lunga colluttazione. Attualmente il 32enne si trova in una cella del carcere di Poggioreale con l’accusa di rapina, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, mentre il resto della banda è ricercata in tutta la provincia di Napoli.
Secondo i carabinieri sono responsabili di una serie di rapine nelle abitazioni del Vesuviano e del Nolano messe a segno nel corso della scorsa estate.
(Fonte foto: Rete Internet)





