Il candidato sindaco sottolinea: “I giovani da anni sono ignorati dall’amministrazione di centrodestra”.
Bisogno di cambiare e necessità di creare, attaccamento primo alla verità e forza incessante di cadere e rialzarsi: i giovani sono soprattutto questo. Negli anni ho imparato che l’entusiasmo giovanile attraversa i volti, i corpi e l’energia la converte in consenso elementare, istintivo, semplificato.
Le loro richieste, le loro pretese, richiederebbero quel plus di riflessioni – e anche un po’ di autocritica da parte di quei mestieranti della politica che da anni sono a Somma alla guida della cosa pubblica. I giovani sono i primi testimoni che la miopia di oggi non sarà un rimedio valido per la crisi di domani: penso a Camila Vallejo Dowling, la leader degli studenti di sinistra del Cile, dove le università sono create a scopo di lucro benchè la legge lo vieti, dove è l’istruzione in generale ad essere un disastro. Il suo impegno, la sua intelligenza, e la determinazione con cui ha ingaggiato la lotta per la democrazia nel sistema dell’istruzione, tra i più arretrati e classisti. Penso però anche a chi qui a Somma Vesuviana è disilluso: parlare dei giovani e la politica potrebbe sembrare un argomento banale sul quale dibattere, su cui soffermarmi.
Penso a una comunità che per anni ha scelto come buono pasto il clientelismo: nessuno ha creduto che i giovani potessero essere la forza della città. Vogliamo progredire, ma in realtà restiamo radicati a vecchie convenzioni: "I giovani non si rendono conto dei problemi, non si informano abbastanza". Ma chi più potrebbe migliorare le cose, di un giovane che ha da venirne a capo, in questo cumulo di macerie e dinastie di potere? La verità per me però è un’altra: nessuno si salva da solo. Ci siamo mai chiesti il perchè di tanta disillusione? C’è che dice che la gioventù di oggi non è più quella di una volta: forse perchè per alcuni la politica non è universalità, ma legittima difesa. Ma oggi, possiamo smentire tutto questo, senza sperare che siano "gli altri" a salvarci, senza "illusioni".
Vorrei lasciare una città migliore ed essere il tramite per i giovani, oggi ancor di più. Solo il loro contributo può orientare il percorso della città che voglio costruire con loro e anche per loro. Il contesto in cui vivono è poco generativo, c’è bisogno di un patto generazionale, perché gli adulti capitalizzano e mettano a disposizione la loro esperienza. In primis, mediante l’istituzione di un Forum Permanente Intergenerazionale che insieme al Forum dei giovani sviluppi progetti e integrazione di saperi, individuando un luogo fisico comunale (Centro giovanile) per la costruzione di start up. Ma prim’ancora, ridando dignità ad un Esecutivo che sia capace di distinguersi dal potere politico.
Una giunta di alto profilo morale al servizio del progetto comune, e scegliendo forum civici di quartiere come operatori di prossimità. Tra chi è circondato da mille persone, eppure si sente solo. Tra chi da sempre mi ha fatto amare Somma, ancora più di quanto non la amassi.
Da sempre, e oggi ancor più in prima linea.

