martedì, Marzo 10, 2026
12.4 C
Napoli

Solidarietà vera e “non” televisiva

In Francia i calciatori protestano contro la tassa sui ricchi ma la vera necessità, a fronte del disagio economico crescente, è incrociare le braccia contro gli stipendi da favola percepiti da comici, star televisive, calciatori e attori.

 Il calcio francese incrocia le braccia per protestare contro la cosiddetta tassa sui ricchi. Lo sciopero è stato proclamato in occasione del weekend del 29 novembre. I club francesi contestano l’applicazione anche al mondo del calcio della tassa che impone un’imposta del 75% sui redditi superiori al milione di euro.

La cosiddetta tassa sui ricchi, che sarebbe applicata in maniera ridotta ma comunque significativa al mondo del calcio, andrebbe a toccare 13 club di Ligue 1 per un importo complessivo stimato in circa 44 milioni di euro, di cui oltre 20 milioni solo per il Paris Saint-Germain. Anche in Italia esistono stipendi d’oro e i vari personaggi e conduttori televisivi vengono strapagati. Ci sono state molte polemiche in questi giorni per alcuni “pezzi grossi” della Rai. Alcuni contratti sono stati rinnovati, per qualcuno, per tre anni per un importo di 5.400.000 euro, pari a 1.800.000 all’anno. Come si giustificano certi contratti, che sono un insulto alla condizione del Paese e ai lavoratori tutti? E non si è affatto sopita la polemica.

Secondo quanto riportato da un quotidiano nazionale negli ultimi tre anni il conduttore di Porta a Porta ha intascato 4 milioni e mezzo di euro. Poi ci sono i bonus: sulle puntate in più oltre la 100esima (pagate circa 12 mila euro per singolo appuntamento, per un totale, tra il 2010 e il 2013 di 901 mila euro); senza contare gli ”speciali” che valgono 43 mila euro a gettone. Per un totale, tra prestazioni ordinarie e straordinarie, di 6 milioni e 320 mila euro lordi. Certi compensi, di comici, star televisive, calciatori, attori, sono, a dir poco, scandalosi, soprattutto in questo momento storico che stiamo vivendo. E’ quasi paradossale e assurdo (ma profondamente vero) che certe trasmissioni trattano ogni sera di povertà, disoccupazione, criticità sociali e i costi delle stesse sono, allo stesso tempo, irragionevoli e incredibili.

Se proprio tutti dobbiamo “tirare la cinghia” questo tocca a tutti e soprattutto a chi guadagna di più. E questo non è comunismo, ma solidarietà e condivisione con la parte più debole della società. E se uno sciopero si deve fare è proprio contro tutti questi compensi da favola. A tutti i livelli. E, le ultime “notizie”, in questo campo, sono davvero allarmanti. La recessione ha determinato gravi conseguenze sull’intensità del disagio economico: dal 2007 al 2012 il numero di individui in povertà assoluta è raddoppiato da 2,4 a 4,8 milioni. Lo ha rilevato l’Istat. Quasi la metà sono al Sud e di questi poco più di 1 milione sono minori. Nel mese di settembre, il tasso di disoccupazione è salito al 12,5%.

Il numero di disoccupati, pari a tre milioni 194 mila, è aumentato. La disoccupazione tra i giovani (nella fascia d’età 15-24 anni) è pari al 40,4% . Davanti a questi numeri, che nascondono vere tragedie personali, familiari e sociali, tutti siamo chiamati a fare di più. Non possiamo né dobbiamo rassegnarci. Ognuno in base al suo stipendio e ai suoi guadagni ha il dovere morale di “guardare” il povero Lazzaro che giace alla porta delle mense dei ricchi o di chi ha solo di più. Diceva don Tonino Bello:

“Pace è solidarietà col prossimo. E’ insonnia perché la gente stia bene. E’ condividere col fratello gioie e dolori, progetti e speranze. E’ portare gli uni i pesi degli altri con la tenerezza del dono. E’ attesa irresistibile di incontri festivi. E’ ansia di sabati senza tramonto, da vivere insieme sul cuore della terra. In attesa dell’ultima sera, che ci introduca nella domenica eterna, di cui la pace che sperimentiamo quaggiù è solo un pallidissimo segno”.
(Fonte foto: Rete Internet)

ANNUNCIARE, DENUNCIARE, RINUNCIARE

In evidenza questa settimana

Lavoro e divario di genere: in Italia 7,7 milioni di donne fuori dal mercato

All’indomani della Giornata internazionale delle donne, i dati sul...

Somma Vesuviana, Tommaso Sodano : “La sinistra torni a parlare al cuore di Somma”

Di seguito una riflessione di Tommaso Sodano sulla situazione...

PERstradaPERcaso, L’alice che sfidò il destino…

Una mattina davanti al mercato ittico di Napoli diventa...

Marigliano, lotta all’abusivismo al mercato del lunedì: sequestri e sanzioni da 5mila euro

Proseguono le operazioni di contrasto all’abusivismo commerciale nell’area del...

Argomenti

Lavoro e divario di genere: in Italia 7,7 milioni di donne fuori dal mercato

All’indomani della Giornata internazionale delle donne, i dati sul...

Somma Vesuviana, Tommaso Sodano : “La sinistra torni a parlare al cuore di Somma”

Di seguito una riflessione di Tommaso Sodano sulla situazione...

PERstradaPERcaso, L’alice che sfidò il destino…

Una mattina davanti al mercato ittico di Napoli diventa...

Marigliano, lotta all’abusivismo al mercato del lunedì: sequestri e sanzioni da 5mila euro

Proseguono le operazioni di contrasto all’abusivismo commerciale nell’area del...

Somma Vesuviana, quello che non è stato fatto…

Tra pubblici (pochi) e privati (tantissimi) incontri politici per...

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Articolo precedente
Articolo successivo