venerdì, Aprile 17, 2026
15.6 C
Napoli

Sindaco Renzi, imita Passarella il “caudillo”, non l’ “abatoncello” Antognoni

Non restare sull’uscio del Pd, se no ti chiamano fighetto. Attraversa il Rubicone, lascia i Fratelli del Fortino, non farti invischiare nelle manovre dei bersaniani epifanici: ricordati che la voluttà dell’ autodistruzione è infettiva.

Sindaco Renzi, ti do del tu, perché siamo entrambi tifosi della Fiorentina: a proposito, mi aspettavo che tu protestassi quando i Della Valle hanno ingaggiato Ambrosini, che fino a ieri era capitano di una squadra a cui il caso vestito di nero – diciamo così – ha regalato quel posto nella Coppa dei Campioni che i meriti avevano assegnato alla Fiorentina. Fino a ieri Ambrosini si abbracciava con Galliani: e questo peccato gli si può perdonare, ma si abbracciava pure con il bergamasco Montolivo e perfino con il livornese Allegri, che giocò nel Livorno e anche nel Pisa, e che chiamavano “ acciughino “: vedi tu se esista perdono per tanta colpa.

Ti do del tu, sindaco, perché abito in un paese che per trecento anni fu un feudo dei Medici, di un ramo importante della famiglia, e sono anni che aspetto che un sindaco di Ottaviano chieda a quello di Firenze non dico un gemellaggio, ma un attestato di parentela, un diploma d’onore da poter sventolare davanti agli occhi dei turisti che ogni anno invadono la mia città.
Dico in premessa che il tuo programma politico, sindaco Renzi, non è che mi entusiasmi: qua e là sa troppo di “ berlusca”, tanto che il sig. Brunetta potrebbe dire anche a te quello che ha detto al sig. Fassina, viceministro in quota PD: “ benvenuto tra noi “.

Tra noi del Pdl, intendeva: ma il Fassina ha chiarito che lui giustifica solo l’evasione fiscale di chi evade per sopravvivere, non per portare i milioni in Svizzera. Avrebbe potuto essere più chiaro fin dal primo momento, il Fassina, in modo da evitare che il sig. Brunetta nutrisse vane illusioni: ma tu sai che questi ministri e viceministri del fare non amano usare periodi troppo complessi. Hanno paura delle loro stesse parole.
Tuttavia, mi rivolgo a te, sindaco di Firenze, perché hai avuto il coraggio di dire pubblicamente ciò che tutti gli italiani già sanno – ma è bello sentire che lo conferma anche uno che conta -, e cioè che i capi del PD e i luogotenenti del dott. Berlusconi hanno gettato via la maschera e hanno mostrato la loro vera identità: è risultato che parecchi, ad incrocio, sono fratelli di sangue e di latte, e affini, e ziii e nipoti E’ stata una scioccante rivelazione: una epifania.

Ora tutta la maggioranza, scortata dai carriaggi e dalle vettovaglie, è asserragliata in un fortino, salda nel patto di fratellanza: non molleremo. Non molleranno su nulla, e tu lo sai: né sul numero degli onorevoli, né sui rimborsi a pioggia, né sui soldi ai partiti, né sul tetto degli stipendi dei papaveri più alti. Né sul conflitto di interessi. Né sui poteri delle banche. Né, ovviamente, sulla legge elettorale, che è la vera voce del sangue che tiene insieme i Fratelli. Per giustificarsi – rimane in essi una traccia del dovere democratico di spiegare e di giustificarsi – hanno trovato una parola magica: priorità. La crisi economica e finanziaria dell’Italia, la povertà, la disperazione sono per i Fratelli del Fortino le priorità, sono un terno al lotto: sono state la ragione della nascita di questo governo, e mi auguro che non si accenda nella testa di qualcuno l’idea di far sì che il “ mostro “, nato per morire giovane, viva fino a vecchiezza.

Mi hanno turbato le parole del sig. Letta: “Non c’è alternativa a questa coalizione. E il voto anticipato non è questa alternativa.” ( La Repubblica, 25 luglio). Amen. Io continuo a credere che in una democrazia l’esercizio del diritto di voto sia la via maestra. In ogni momento. Se no, i più sfrontati tra i Fratelli del Fortino approfittano della nostra distrazione e fanno passare di tutto, dietro lo schermo delle priorità: kazaki che scorrazzano per Roma a caccia di donne e bambine, mafiosi e camorristi che se ne tornano a casa con le scuse dello Stato perché il voto di scambio non è più reato, pacchi di milioni di euro destinati alle casse dei partiti, privatizzazioni che sono una burla, gli stipendi già grassi che diventano ancora più grassi e pensioni e salari di fame che diventano sempre più magri.

Ma questa è la paccottiglia del populismo – ci rimproverano i Fratelli del Fortino -, è il partito del giornale “ La Repubblica “ che monta casi e inventa storie, mentre l’Italia non riesce a mettere il piatto in tavola. La democrazia può morire di priorità?
Ora pare che il Pd abbia scoperto anche una priorità interna: stabilire se il segretario del partito dovrà essere anche candidato premier. Vuoi vedere che sono fermamente contrari all’accumulo delle due cariche i soliti noti dell’ “ apparato “ PD, quei signori che da quaranta anni tengono sempre il c…o su una sedia, e mollano la sedia solo se è gia pronta un’altra sedia, e hanno un c…o che si adatta a ogni sedia ? Ho ragione, sindaco Renzi ? Ma la cosa mi interessa poco. Il Pd è un partito morto, che finge di essere ancora vivo. Lo sai anche tu.

Antognoni è stato un grande giocatore, una bandiera della Fiorentina. Ma quando giocava in Nazionale, mi faceva incavolare. Può darsi che fosse una mia fisima: ma ero convinto che gli juventini lo boicottassero, non gli passassero mai palle pulite: solo palle storte e sporche, per esporlo a magre figure. Di tirare le punizioni, manco a parlarne, sebbene Antognoni avesse un tiro preciso e potente: le punizioni le calciava tutte Franco Causio. Il fiorentino soffriva, ma in silenzio, con educazione. Reagirà, mi dicevo, verrà il momento in cui si incazza e manda tutti a quel paese là. Il momento non venne mai. E Gianni Brera lo bollò: Antognoni è un “ abatoncello”, un abatino che sta lì lì per diventare abate, ma poi si ferma sulla soglia della stanza dei bottoni.

Anche tu, sindaco Renzi, corri questo rischio. Il sig. Letta nipote ha tuonato ( ? ) contro i “ fighetti “ che vanno a caccia solo di applausi, mentre lui, modestamente, risolve i problemi. E il giorno dopo il sig. Epifani ha chiosato che i “ fighetti “ sono quelli che non vanno in prima fila, ma stanno sempre “ sull’ uscio “ ( La Repubblica, 26 luglio). In verità, la chiosa non mi pare che sia azzeccata: anche se per l’interprete malizioso l’immagine dell’uscio, della porta, e della stanza valgono più di un discorso. Sindaco Renzi, va ‘ via da quella stanza e da quell’ uscio, attraversa il tuo Rubicone, il dado già è stato tratto. Non avere rimorsi. Il PD non lo sfasci tu, si è sfasciato da solo. Il PD non lo puoi salvare nemmeno tu.

Il 29 giugno 1982 ai Mondiali di Spagna si scontrarono Italia e Argentina. In un’azione di contropiede Antognoni avanzò, palla al piede, con elegante falcata, lungo la linea del fallo laterale: quella posizione di ala gli consentiva di eseguire uno dei suoi colpi più efficaci: il cross teso da destra, dai tre quarti verso il centro dell’ area. Di solito era Olguin che usciva a chiudere sulla sinistra della difesa argentina.. Ma in quella circostanza uscì Daniel Passarella, che era già stato ingaggiato dalla Fiorentina per la stagione seguente: abbatté con un duro tackle colui che un mese dopo sarebbe diventato il suo capitano, lo scaraventò sui tabelloni, e poi, senza nemmeno guardarlo, lo aiutò a rialzarsi. Passarella mise le cose in chiaro: caro Giancarlo, tu fai il capitano, ma io sono il capitano. Anche senza fascia. Io sono il “ caudillo”.
(quadro Rousseau il Doganiere, Giocatori di palla ovale-1908)

In evidenza questa settimana

Rosanna Ammirati, ispirata interprete di un’arte antica: il ricamo “impreziosito”

L’artista ottavianese mi ha elencato il materiale di cui...

Pomigliano, primo giorno di mercato dopo il restyling

Oggi, 16 aprile, si è svolto il primo giorno...

Banditi si barricano con ostaggi durante rapina in banca

  Momenti di alta tensione nella tarda mattinata di oggi,...

Firme false per le liste elettorali, 8 indagati tra parlamentari e politici

  Nuovo passaggio nell’indagine sulle presunte irregolarità legate alle elezioni...

Argomenti

Pomigliano, primo giorno di mercato dopo il restyling

Oggi, 16 aprile, si è svolto il primo giorno...

Banditi si barricano con ostaggi durante rapina in banca

  Momenti di alta tensione nella tarda mattinata di oggi,...

Firme false per le liste elettorali, 8 indagati tra parlamentari e politici

  Nuovo passaggio nell’indagine sulle presunte irregolarità legate alle elezioni...

Stabilimento Leonardo, attivisti identificati dai carabinieri durante volantinaggio

Momenti di tensione nella mattinata di ieri davanti allo...

Teatro San Carlo, inchiesta sui conti: 12 indagati. Ci sono nomi eccellenti

  Si allarga l’indagine sulla gestione economica della Fondazione del...

Somma Vesuviana, la coalizione di centrosinistra : “Silvia Svanera è la nostra candidata sindaca”

Riceviamo dalla coalizione e pubblichiamo dal centro Silvia Svanera è...

Related Articles

Categorie popolari

Adv