I locali dell’ICS Serao di Volla a disposizione dell’Officina delle idee che ha organizzato corsi gratuiti per giovani, disoccupati e inoccupati del territorio di età compresa tra i 16 ai 65 anni. Fotogallery
A giugno si chiude l’anno scolastico e con esso le scuole si svuotano. Luglio accoglie il meritato riposo degli insegnanti ufficiali, a casa o in vacanza. Il Dirigente dell’ICS Serao dopo aver chiesto ed ottenuto il parere favorevole del consiglio d’istituto ha messo a disposizione dell’Officina delle Idee, a titolo gratuito, le strutture della scuola per lo svolgimento di alcuni corsi gratuiti per giovani, disoccupati e inoccupati del territorio in un età compresa tra i 16 ai 65 anni.
I corsi di pizzaiolo, finanziati attraverso Formatemp, Corso di Adecco e il Consorzio Sviluppo Professioni destinando lo 0.30% dell’F24 della AsCom, hanno compreso anche le materie di comunicazione, marketing, inglese e di come si fa la pizza senza glutine, sono finalizzati a dare opportunità ai giovani e ai disoccupati del territorio. Un dato significativo e soddisfacente per gli organizzatori è il fatto che il 25% dei neo-pizzaioli diplomati ai corsi precedenti hanno trovato un lavoro vero.
Quindi, nell’occasione, l’incontro e la perfetta sinergia tra una pizzeria del passato e una del presente.
Il forno mobile, rigorosamente a legna, montato nel cortile dell’istituto affinché si potesse svolgere la parte pratica del corso, è stato gentilmente e gratuitamente offerto dalla pizzeria “Peppe ‘a Quaglia” la più antica pizzeria di Volla, sita in via Dante Alighieri.
I maestri pizzaioli, invece, sono stati i fratelli Salvatore e Roberto Susta, proprietari di una delle pizzerie più moderne e conosciute della cittadina annonaria, e cioè, Shekkinah, in via Filichito. Il corso è durato 160 ore articolate in 20 giorni.
Venerdì 1 agosto, la chiusura di questa particolare e costruttiva avventura. Semplice e gustosa la cerimonia, che si è aperta con la preparazione della prima pizza “Margherita”, fatta da Roberto Barone proprietario della pizzeria “Peppe a’ Quaglia”, per simboleggiare la tradizione antica di fare la pizza nel paese. A seguire, Salvatore Susta, uno dei fratelli della pizzeria Shekkinah, ha preparato il fiore all’occhiello della sua ditta, rigorosamente riconosciuto e certificato, la famosa pizza “Fiocco”, per simboleggiare l’arte moderna, ma comunque artigianale di fare la pizza.
Si potrebbe pensare a due rivali a confronto, ma certamente al di là dell’aver voluto simboleggiare antichità e modernità, passato e presente, il messaggio più forte e significativo è stato il dimostrare che insieme, unendo le idee, le forze, l’esperienza, il talento, tanta passione e un pizzico di altruismo si può permettere a tanti giovani di avere un’opportunità.
Tanti erano i giovani che attraverso un lavoro di squadra, hanno dato vita ad una vera e propria catena di montaggio umana. Stendere l’impasto, condirlo, infornare, cuocere e servire. Tutti bravi, tutti in armonia, tutti riconoscenti a chi si è attivato per dare loro questa occasione di imparare un mestiere.
Tutto questo, che si può includere in un concetto di dare “Speranza ai giovani” è stato organizzato e voluto, con grande energia, determinazione ed enfasi da Rosa Praticò di “Officina delle idee”. Ed è proprio grazie a queste “idee”, in continua elaborazione che sono nati progetti fatti per il futuro del paese e dei suoi giovani e meno giovani.
Non potevano mancare alla manifestazione i tanti allievi che frequentano gli altri e vari corsi che la signora Praticò ha organizzato. Tutti a mangiare la pizza.
Ospite d’onore il preside della M. Serao, Giovanni Mastrogiacomo, padrone di casa. Bei momenti, bella armonia, tutto immortalato, tutto filmato come per lasciare una: “Noi ce la mettiamo tutta, ci stiamo preparando, stiamo imparando, ridateci un futuro!”.

