L’Unione degli Studenti campani replica duramente con un comunicato al messaggio del governatore di dare il via al rilancio di uno dei comparti più problematici della regione.
Caldoro che annuncia ingenti investimenti nella scuola pubblica, il governatore della Campania che a quattro mesi dalle elezioni regionali illustra il uso piano massiccio per la rimozione di uno dei tanti bubboni della regione, il cancro della scuola allo sfascio. Ma l’Unione degli Studenti è inviperita. Il comunicato dell’Uds è stato spedito a mari e monti.
Parole al curaro. Anticipate da un breve cappello: “Apprendiamo dai comunicati del Presidente della Regione Campania Caldoro la sua intenzione di investire nella scuola pubblica “. Quindi il crescendo delle accuse. “Il Presidente Caldoro – aggiunge l’Uds – annuncia di contrapporre ai “diremo e faremo” degli altri il suo concreto intervento ma dopo cinque anni di governo, Caldoro, che non si è mai occupato della scuola pubblica, improvvisamente, nota lo stato in cui versano gli istituti della Campania”.
Non è finita: “Dopo cinque anni di governo, in cui Caldoro non ha mai finanziato la legge regionale per il diritto allo studio (legge regionale numero 4 del 1 febbraio 2005), Caldoro improvvisamente, decide di occuparsi di scuola”. Quindi l’analisi della questione tecnica e il passaggio immediato alla proposta. “Pochi giorni fa – ricorda l’Unione degli Studenti – c’è stata la ricorrenza dell’anniversario della legge regionale, che ha compiuto dieci anni. Un primo gesto, da parte di Caldoro, potrebbe essere quello di finanziarla, come noi chiediamo da anni. Sarebbe questa la vera battaglia alla dispersione scolastica: rendere l’istruzione accessibile a tutti”.
E poi ancora l’accusa di fare solo campagna elettorale: “Se a Caldoro interessassero realmente le scuole, e non le manovre elettorali (è interessante rilevare come l’interesse del Presidente per la scuola si sia sollevato solo a pochi mesi dalle elezioni), convocherebbe immediatamente la Conferenza regionale per il diritto allo studio per un confronto con gli studenti e gli insegnanti, insomma, con chi vive realmente la scuola”.
Accusa ribadita nell’ultimo passaggio del comunicato. “Noi – la conclusione degli studenti – come Uds della Campania riteniamo l’interessamento di Caldoro alla scuola pubblica tardivo e strumentale alle sole elezioni: siamo stufi di promesse di intervento sulla scuola, vogliamo il finanziamento e l’attuazione della legge regionale n.4 del 2005, ora!”. C’è però una postilla da piazzare necessariamente in chiosa: nel 2005 governava il centrosinistra in Campania. Ed ha governato fino al 2010. Le colpe di un abbandono così evidente sono dunque da ripartire tra tutte le componenti politiche. E alla fine le vittime sono sempre i soliti innocenti: alunni, studenti e insegnanti.
(>Fonte foto: Rete Internet)

