Scavi di Pompei, raggiunto l’accordo sulla vigilanza

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L’accordo, siglato dall’amministrazione della Soprintendenza, dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Unsa, Filp e Rsu, non è stato firmato dal rappresentante dell’Usb, assente la Ugl-Intesa.

Esultano sindacati e soprintendenza degli Scavi di Pompei, Ercolano e Stabia per l’accordo raggiunto sulla riorganizzazione della vigilanza interna ai siti archeologici. Qualche settimana fa centinaia di turisti italiani e stranieri sono rimasti bloccati davanti all’ingresso dell’area archeologica perché un sindacato autonomo aveva organizzato assemblee dei custodi proprio nell’orario di apertura. Uno scandalo che aveva fatto infuriare il ministro della Cultura, Franceschini.

La Soprintendenza ha definito tale accordo “storico”: in una nota, l’amministrazione della Soprintendenza spiega che «dopo varie riunioni sindacali l’amministrazione è riuscita a fare una sintesi tra le proposte sindacali e quelle stesse dell’amministrazione che si è tradotta nell’odierno accordo che ha visto ridefinire i compiti dell’ufficio di coordinamento di tutta la Soprintendenza e in particolare a creare una sinergica collaborazione tra la Sala regia e l’organizzazione delle squadre notturne all’interno dell’ufficio scavi di Pompei. Parallelamente si è ribadito che il personale di vigilanza in incarico presso la Soprintendenza non è in numero adeguato a garantire la piena fruizione del sito archeologico».

L’intesa, siglata dall’amministrazione della Soprintendenza, dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Unsa, Filp e Rsu, non è stato firmato dal rappresentante dell’Usb, assente la Ugl-Intesa. «L’accordo va inteso solo come ottimizzazione dell’attuale organico e organizzazione del servizio di vigilanza, al fine di eliminare sperequazioni di carico di lavoro e di responsabilità in funzione delle risorse umane in servizio – commenta Antonio Pepe, rsu degli Scavi – Ovviamente, rimaniamo in attesa di conoscere il parametro di riferimento del carico di lavoro individuale dell’addetto al servizio di vigilanza, indispensabile a calcolare il numero reale del personale occorrente a garantire la vigilanza del sicurezza dei siti e la al fine di eliminare sperequazioni di carico di lavoro e di responsabilità fruibilità di tutte le domus restaurate».

Intanto si è verificata negli ultimi giorni un’altra intrusione notturna negli Scavi, dove i custodi hanno scoperto un uomo venezuelano, Alberto Andes, che aveva nascosto all’interno di uno zainetto il frammento di un’anfora di terracotta, della dimensione di una mano.

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