Eseguita l’ordinanza di rimozione della struttura considerata abusiva perchè non conforme alle condizioni stabilite dal bando indetto dal Comune.
E’ stata rimossa ieri la tanto chiacchierata loggia di pertinenza di “Donna Giulia”, ristorante inaugurato pochi mesi fa ed ubicato su via Romani, alle spalle del Parco pubblico “Tortora Brayda”, di proprietà della ditta Sandi Leonessa, società vincitrice del bando di affidamento di quell’area pubblica.
Attraverso le nostre pagine l’associazione civica neAnastasis fece emergere che la struttura non corrispondeva a quanto previsto dal bando pubblicato dal Comune nell’aprile del 2013 e cioè un semplice chiosco adibito alla distribuzione di alimenti e bevande. La loggia era diventata un vero e proprio ristorante. Poco dopo i capigruppo dell’opposizione consiliare presentarono un esposto ai Carabinieri per far luce sulla questione.
Il giorno dopo l’inaugurazione del locale, dal Suap arrivò l’ordinanza di abbattimento dell’elegante gazebo che ieri è diventata effettiva con la rimozione della struttura. Ad opporsi a questa ordinanza fu stilata una relazione dell’ufficio Tecnico la quale affermava che la struttura non violava nessuna normativa in materia edilizia. Contrastanti, intanto, il parere degli anastasiani sulla vicenda: c’è chi esprime solidarietà a chi ha perso il lavoro, chi canta vittoria perché “l’illegalità va sempre punita” e chi, invece, considera lo smantellamento dell’ex ristorante un modo per tarpare le ali a chi cerca di fare imprenditoria sul territorio.

