Fasce deboli protette, dialogo costruttivo con tutti, progettualità per ridare vigore alla cittadina vesuviana: le priorità dell’amministrazione Abete.
Le dichiarazioni di Vincenzo Romano, ex vicesindaco della giunta Esposito, rilasciate a ilmediano.it circa le inesattezze sui projectfinancing dichiarate dal capogruppo Pd, Antonio De Simone, e sull’assenza di «progettualità dell’amministrazione Abete», hanno suscitato notevoli reazioni, ospitate e rilanciate anche dai social network.
Il primo cittadino Abete ha espresso attraverso queste pagine tutta l’amarezza per tali affermazioni considerate «poco opportune». «La progettualità di un’amministrazione la si vede dal programma, lo stesso che Romano ha condiviso perché era candidato con la mia coalizione fino ad un’ora prima del termine massimo della presentazione delle liste – ha esordito Abete – Se poi c’è da correggere qualcosa, me lo avrebbe potuto suggerire anche in forma privata, vista l’amicizia di vecchia data. Ne sarei stato ben lieto. Sui social network si è scatenata una guerra mediatica per l’articolo pubblicato su questo giornale, coinvolgendo sostenitori e simpatizzanti che ritenevano inopportuna questa intervista. Sono aperto a qualsiasi suggerimento: da chi non mi ha sostenuto, a Romano che mi è stato accanto».
Sull’addizionale Irpef adottata dal Comune il sindaco chiosa: «Abbiamo votato in consiglio il regolamento che farà risparmiare l’intera tassa alle persone che percepiscono un reddito inferiore ai 10.000€ e sono stati apportati altri interventi a favore delle fasce deboli sulle imposte come il rimborso della prima rata TASI e TARI e l’esonero dell’intera tassa sui rifiuti a chi adotta un cane dal canile comunale. I criteri scelti ci appaiono abbastanza equilibrati: questa ci è sembrata la strada giusta da perseguire, tenendo conto dei disagi economici che vivono gli Enti dando, nel contempo, attenzione alle fasce meno abbienti».
Circa la progettualità per la città, il sindaco Abete ha assicurato che «Sant’Anastasia ha bisogno di riprendersi: stiamo cercando di farlo con le tante associazioni che propongono diverse iniziative di concerto con l’amministrazione. Risolti dall’assessore al ramo e dagli uffici comunali i cavilli burocratici, sono partiti i lavori all’ex mattatoio per avere un edificio rinnovato utile al disbrigo delle pratiche per gli immigrati. Dopo novembre – ha concluso Abete – convocheremo un tavolo tecnico d’urgenza con gestori ed uffici competenti per capire i motivi dei blocchi dei lavori al cimitero comunale e darne così un’accelerata».

