Droga shop in uno degli esercizi commerciali più noti della città è stato sigillato dagli agenti del vicequestore Cristiano. Tre arrestati, tra i quali il titolare.
La cucina del bar più vecchio e noto di Acerra, il gran bar “Castello”, era stata trasformata in un laboratorio per il taglio e il confezionamento della droga. La sconcertante vicenda è emersa dall’operazione messa a segno ieri dagli agenti del commissariato locale, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano.
L’operazione ha portato all’arresto del titolare dell’esercizio e di altri due giovani. Intanto il bar “Castello” è stato fatto chiudere d’imperio dalla polizia. E ora fa un certo effetto vedere le saracinesche abbassate di uno degli esercizi pubblici più vecchi e noti del centro storico di Acerra, piazzato proprio davanti all’antico Castello Baronale, monumento simbolo della città, nella piazza omonima, luogo tradizionale di ritrovo degli abitanti del posto. Qui, in questo bar, si sono avvicendate personalità del mondo della politica, della cultura, dell’arte e dello spettacolo grazie al fatto che nel Castello Baronale da decenni si svolgono eventi che hanno attratto migliaia di visitatori.
Nel frattempo in manette sono finiti il titolare del negozio, Vincenzo Pezzullo, di 32 anni, e due giovanissimi, Gennaro Losco e Giovanni Tramontano, rispettivamente di 21 e di 22 anni. Le scene che nell’ambito delle risultanze investigative sono state descritte dai poliziotti del vicequestore Cristiano sono di quelle che fanno riflettere. Ogni volta che c’era da tagliare e confezionare l’hashish Losco e Tramontano entravano nel bar grazie a un segnale lanciato da Pezzullo, che nel frattempo rimaneva di vedetta all’esterno dell’esercizio, tra i tavolini piazzati sull’ampio marciapiede. Contemporaneamente i due giovani provvedevano a tagliare e confezionare il ”fumo” nel retrobottega, una piccola cucina, dove venivano preparate pietanze calde.
A un certo punto però gli agenti hanno fatto ingresso nel locale. L’irruzione è stata fulminea, non ha dato il tempo ai sospettati di scappare o di nascondere le prove dell’illecito. I poliziotti infatti hanno bloccato i tre ed hanno sequestrato la droga, un pezzo di hashish del peso complessivo di circa 100 grammi, un bilancino di precisione e il coltello con la lama ancora calda utilizzata per tagliare la sostanza stupefacente. Gli agenti inoltre hanno trovato addosso a Losco due dosi di marijuana. E’ stato anche accertato che, nel tentativo di sfuggire alla cattura, Pezzullo, vistosi ormai sorpreso, aveva più volte tentato invano di avvertire i due giovani nel frattempo intenti a trafficare con la droga nella cucina del bar. Proseguono dunque le attività della narcotici del commissariato di Acerra.
Qualche giorno fa gli agenti di questo presidio di polizia hanno arrestato un giovane incensurato, poco più che ventenne, figlio di un noto pregiudicato. E anche in questo caso c’è andata di mezzo una cucina. Il ragazzo infatti nascondeva un panetto di hashish nel portaposate della cucina di casa.

