Daniela Vuosi, segretario generale del comune di Sant’Anastasia ha scritto un post su facebook in cui accusa i politici locali di incompetenza, volgarità, tracotanza e inquietante cupidigia.
Il segretario generale del Comune di Sant’Anastasia, dopo aver saputo che dovrà lasciare il suo incarico ha avuto parole di fuoco nei confronti dei politici anastasiani, affidando il suo veemente sfogo alle pagine di facebook. Daniela Vuosi ha scritto:
“Dopo mille esitazioni, velatissimi messaggi (“ma come..ti sei rotta un braccio e già sei tornata al lavoro”) e gaffe marchiane (“aspetto la risposta di un altro segretario per martedì ….dopo il consiglio comunale”) ho appreso “finalmente” che tra un paio di settimane dovrò lasciare il mio posto di Segretario generale del Comune di Sant’Anastasia. Si chiude così, dopo quattro anni, la più sgradevole esperienza della mia carriera lavorativa. Non avevo mai assistito a un tale concentrato di incompetenza, mancanza di stile, volgarità, tracotanza, inquietante cupidigia e assenza di qualsiasi forma di rispetto. Ho toccato con mano quanto sia caduta in basso questa povera Italia in mano a dei politici arroganti e avidi, contornati da inutili quanto presuntuosi lacchè. Per fortuna ho avuto modo di conoscere, proprio tra i tanto denigrati “burocrati fannulloni” delle persone serie, forse poco “flessibili”, ma almeno animate dal doveroso rispetto della legge e delle istituzioni. In ogni caso vado via più “ricca”, con un bagaglio di insulti, bestemmie e parolacce che mai avrei pensato di udire in una casa comunale”.
Quello che scrive la dott.ssa Vuosi, se non verrà smentito, è la diretta testimonianza di quanto sia difficile la formazione di una classe politica competente, figuriamoci se poi la si pretende anche educata! Quello che non convince di quanto testimoniato sul social network è la tempistica usata per la confessione.
Di grazia, dott.ssa Vuosi, se questi quattro anni di sgradevole lavoro sono stati più o meno un inferno per lei, per quale motivo si decide a confessarlo solo ora che ha appreso di dover andare via?
L’incompetenza della classe politica (la quale, è bene ricordarlo, viene democraticamente eletta dal popolo sovrano), che denigra la competente burocrazia comunale (la quale non viene eletta ma spesso viene chiamata a ricoprire ruoli apicali proprio da quella classe politica definita inetta), è una favola che non ci convince.
La testimonianza del suo personale inferno avrebbe avuto maggiore credibilità se fosse stata resa pubblica all’inizio del suo mandato e non certamente ora che ha appreso di dover andare via dal Comune di Sant’Anastasia. L’animosità con cui comunica che lascerà il suo incarico, purtroppo, inibisce anche la necessità di avviare un dibattito serio sulle modalità di relazione e sui conflitti che nascono tra gli eletti e i burocrati.
In questo caso, quando la relazione è viziata o, peggio ancora, malata, a rimetterci le penne sono solo ed esclusivamente i cittadini.




