Organizzato dal Circolo anastasiano di Rifondazione Comunista, all’interno della biblioteca G. Siani, i candidati di Ingroia hanno presentato la loro ricetta per la cura Italia.
“L’Italia al voto. Cambiarla, si può”. E’ stato questo, in una serata meteorologicamente bagnata, l’incipit che ha dato il via ad un incontro elettorale, tenutosi all’interno della Biblioteca Comunale G. Siani, a cura della locale sezione di Rifondazione Comunista “Nello Laurenti”.
In qualità di ospiti, sono intervenuti, sui temi sociali ed economici che sono il fondamento della politica di Rivoluzione Civile con Ingroia, i candidati a Camera e Senato: Antonio Di Luca, Antonio D’Alessandro e Rosa Costagliola. Ad introdurre l’appuntamento, Antonio Bianco, segretario di Rifondazione Comunista.
Prendendo spunto dalle contraddizioni vissute in quest’ultimo anno di Governo Monti appoggiato trasversalmente da PD e PDL che, secondo il segretario Bianco, ha scatenato una paurosa crisi economica indebolendo ulteriormente i ceti medio bassi, si è dato il via al dibattito.
“Gli attacchi al mondo del lavoro con la ridiscussione dell’articolo 18 ed il tema esodati, la riforma pensionistica e l’IMU, hanno creato un vero e proprio disastro sociale in un paese, l’Italia, che vive, oggi, la più grande crisi dal dopoguerra”. È con queste parole cariche di responsabilità che ha chiuso la sua introduzione il segretario cittadino.
Antonio Di Luca, invece, noto per essere uno dei 19 operai pomiglianesi messi alla berlina dalla Fiat di Marchionne, ha posto l’accento sull’innovazione che porteranno gli uomini e le donne di Rivoluzione Civile una volta approdati in Parlamento. “Ci batteremo per una seria progettualità al servizio dei cittadini che lavorano e che vivono delle condizioni di difficoltà. Daremo tutto il nostro impegno per il miglioramento dello stato sociale e per far sì che la precarietà nel mondo del lavoro sia finalmente cancellata”, ha così dichiarato il capolista alla Camera e sindacalista della Fiom. Sulla stessa traccia, si è espresso anche Antonio D’Alessandro, candidato al Senato e segretario provinciale di Rifondazione Comunista: “L’impoverimento industriale subito dal capoluogo campano in quest’ultimo ventennio, ha messo in ginocchio un popolo che subisce, più di tutti, la questione meridionale”.
Da insegnante, invece, Rosa Costagnola, candidata e tesserata del Circolo anastasiano di Paolo Ferrero, si è soffermata sulla precarietà vissuta dal corpo docenti e sulle difficoltà che essi vivono in uno Stato che, da qualche tempo a questa parte, non fa altro che distruggere la scuola pubblica. Piacevole, sul finale di serata, sono stati alcuni interventi provenienti dal pubblico presente in sala. Dai loro interrogativi, infatti, ne è sorto uno stimolante e proficuo scambio dialettico.






