Sassi e bottiglie di vetro lanciate durante il corso di ceramica nella sede della ex stazione Fs rimessa a nuovo dai volontari. Si chiedono ora più controlli per non vanificare il lavoro di tanti ragazzi impegnati nel sociale.
Il raid, questa volta, ha fatto molta più paura. Non sono stati trovati i vetri rotti o le finestre divelte nel corso della notte precedente, questa volta l’aggressione è avvenuta mentre numerosi ragazzi erano presenti, intenti a lavorare l’argilla. Una volontaria stava tenendo il corso di ceramica quando un gruppo di persone sconosciute ha preso a sassate le finestre e dopo il rimprovero ha lanciato anche una bottiglia di vetro.
Il presidente dell’associazione Stella Cometa, Vincenzo Martire (foto), questa volta vuole andare fino in fondo per tutelare i volontari che da oltre un lustro, con corsi, concerti e diverse iniziative animano la sede ricavata nei locali della ex stazione Fs avuti in comodato d’uso. Martire ha scritto un’accorata lettera a carabinieri, polizia, prefetto e a numerose altre istituzioni per denunciare l’accaduto e difendere i suoi ragazzi:
“Alla luce di questo ennesimo grave episodio, lo Stato li ha lasciati soli a combattere una dura battaglia: in questo posto, dove con tanti sacrifici si è eliminato il degrado, la sporcizia ed è stato piantato un alberello di speranza e legalità, lo Stato è assente – e racconta – il 30 ottobre verso le ore 18.00, mentre nei locali si svolgeva il corso di ceramica frequentato da alcuni ragazzi, è iniziato un lancio di pietre contro gli infissi della sede dell’associazione da parte di ignoti e quando la volontaria che tiene il corso si è affacciata dalla finestra del locale dove sentiva le voci e il rumore delle pietre, ha notato dei ragazzi che erano intenti a questa azione teppistica, li ha rimproverati dicendo di smetterla, ed essi per tutta risposta hanno lanciato una bottiglia di vetro nella sua direzione, senza tuttavia mettere in pericolo la sua incolumità”.
L’ultimo raid è avvenuto il 19 luglio scorso, quando la sede, chiamata con affetto dai ragazzi “La Stazione”, ha subito un furto con scasso, con danneggiamento della muratura e di un’inferriata, e fu portata via la cassetta delle offerte che dovevano essere utilizzate per portare avanti numerose iniziative. Alla “Stazione”, infatti, si tengono concerti, mostre, mercatini dell’usato, e tanti corsi dedicati a persone di tutte le età: ricamo, cucito, computer, ceramica, compostaggio e ballo. Oggi, però, “La Stazione” è a rischio perché l’assenza di sicurezza (dovuta anche alla scarsa illuminazione di via Giordano) sta mettendo a dura prova i volontari, e il presidente Martire chiede: “Dobbiamo abbandonare questo posto?”.

