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Pomigliano. Inoltrato lo sfratto all'”Applauso”. Il sindaco Russo: “Un obbrobrio da rimuovere”

Firmato lo sfratto della Scooby Doo s.r.l., la società che gestisce il bar ristorante Applauso, dal 2005 affittuario dei locali all’ingresso della villa comunale. Canoni arretrati per 45.000 euro.

Sfratto per morosità. Si conclude così la lunga e tormentata vicenda dell’Applauso, il bar ristorante (foto) nato all’interno del parco pubblico di Pomigliano, da anni al centro di violente polemiche per le circostanze di favore di cui ha a lungo goduto, fino a divenire simbolo di una vera dismissione del patrimonio comunale, e di una gestione tutt’altro che oculata della cosa pubblica.

Nel marzo 2005 il Comune, sotto la guida dell’amministrazione Caiazzo, concedeva in locazione gli spazi della struttura in vetro posti all’ingresso del parco pubblico Giovanni Paolo II alla società Scooby Doo s.r.l., stabilendo un canone annuo di 26.463 euro per la durata di nove anni, e affidando alla stessa società la manutenzione dell’area circostante del parco, senza tuttavia determinare efficaci criteri che la vincolassero al rispetto di quella clausola. Pur occupando uno spazio privilegiato del parco e beneficiando degli eventi che qui hanno periodicamente luogo, la società proprietaria dell’Applauso si è tuttavia rivelata sistematicamente insolvente, fino a maturare una morosità stimata, nel settembre 2012, di oltre 45.000 euro.

Nel luglio 2011 l’amministrazione Russo, anche dietro la forte spinta esercitata dal Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano, che ha riportato all’attenzione collettiva la vicenda, procedeva quindi ad adeguare il contratto di locazione allora vigente, aumentando il canone annuo a 32.740 euro, e concordando un canone mensile maggiorato fino a 3.557 euro per trentaquattro mensilità al fine di risanare il debito pregresso della società locatrice. Due mesi fa, di fronte alla rinnovata inadempienza della Scooby Doo, l’Ufficio legale del Comune intimava dunque il pagamento dei canoni arretrati, per poi procedere a rendere esecutivo lo sfratto lo scorso 25 ottobre.

«L’importante è che si tolga quell’obbrobrio che si trova proprio all’ingresso principale della villa» afferma il sindaco Russo, che sulla futura destinazione del locale precisa che «l’amministrazione si confronterà con il Comitato per il Parco Pubblico». Intanto, mentre si attende lo sgombero dei locali dell’Applauso, nelle scorse settimane sono iniziati i lavori che trasformeranno in un lounge bar la struttura centrale del parco, fino ad oggi usata come palco degli eventi qui organizzati in virtù della sua posizione strategica, ad opera della società vincitrice dell’appalto indetto ad hoc un anno fa, ponendo così il problema nevralgico dell’impossibilità di chiudere il parco nelle ore notturne, durante le quali si registra il maggior numero di atti vandalici, ed escludendo quindi una condizione fondamentale per la buona tenuta del parco.

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