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QUESTI POLITICI “CANCHERONI”

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I partiti, i governanti, non sentono più i rantoli di un Paese in agonia. Sta scomparendo di tutto: la coerenza e le tradizioni; il lavoro e la speranza. E quelli ancora parlano:Di Raffaele Scarpone

Caro Direttore,
più volte avrei voluto chiederti: “ma tu sei di destra o di sinistra?”. Poi non te l”ho mai chiesto, perchè ho cominciato ad avere difficoltà nel comprendere che cosa possa essere la destra e cosa la sinistra. Se, oggi, ti immaginassi di destra non saprei perchè tu lo dovresti essere. A livello nazionale Forza Italia -con le sue successive mutazioni- non mi sembra possa raccogliere le tue aspirazioni politiche: i militanti italoforzuti sono tutti ex (ex socialisti, ex democristiani, ex socialdemocratici, ex repubblicani, ex ex). Tu che ex potresti essere? Ti vedrei, perciò, molto più vicino ad Alleanza Nazionale (come si chiama, oggi, dopo il congresso di chiusura di Roma?).

Ma tu, maestro, avresti sostenuto la tesi del suo leader (1998) che “un maestro dichiaratamente omosessuale non può fare il maestro” o quella dello stesso leader (2003) che “sosteneva il bisogno di tutelare anche i diritti delle coppie di fatto e dei gay”? E, poi, sempre secondo quel leader maximo, avresti sostenuto la tesi moderna (2008) in base alla quale “i partigiani stavano dalla parte giusta, per cui anche la destra si deve riconoscere nell”antifascismo”? o ti saresti riconosciuto in quella un po” più antica (1994) per la quale “Mussolini è stato il più grande statista del Novecento”?
Se, poi, fossi portato ad immaginarti di sinistra (quale fra quelle sopravvissute?), allora dovrei pensare che domenica scorsa avresti potuto partecipare alle primarie del PD per la scelta del candidato presidente alla Provincia di Napoli.

La cosa non mi convincerebbe, perchè conosco un po” i tuoi contorti ragionamenti: “quello è un partito che raccoglie tutti gli ex; le primarie sono un po” un flop ed un po” un bluff; una volta dicono di essere figli di Marx, altre volte sostengono di essere figli di Togliatti, poi, di Kennedy, infine, solo di buone donne!”.
Direttore, il problema è che questi partiti –sia di destra che di sinistra- sono autoreferenziali, fungibili ed intercambiabili. Ed anche gli uomini che ne determinano le linee politiche. Anzi le linee politiche dettate da questi uomini cambiano in nome del potere e del consenso. Però gli uomini che hanno il potere e chiedono il consenso sono sempre gli stessi. E tu, per come ti conosco, non mi sembri la persona pronta ad esser prona o, quanto meno, disponibile a cambiare maglietta, percorso, idea ogni qualvolta qualcuno te lo chieda (o, meglio, te lo imponga).

Così, caro Direttore, passano i giorni ed i nostri politici e governanti –non solo quelli di Roma, anche quelli di Napoli e provincia (ma anche del resto d”Italia)- perdono di vista la realtà, non riescono a sentire i rantoli dell”agonia di un paese. A fronte di un capo del governo, infatti, che dichiara di non preoccuparsi dei dati sulla disoccupazione (in verità, dice di più; sostiene che siano i migliori del contesto europeo), sono scomparsi migliaia di botteghe e di piccole attività commerciali; la disoccupazione, specie femminile, è aumentata a livelli esponenziali; gli extracomunitari sono considerati sempre più la causa di ogni male del nostro paese; a breve, potrebbero contarsi un numero esorbitanti di sfratti (si dice oltre centomila!) per morosità, col conseguente dramma di innumerevoli famiglie senza casa.

Ma a chi le racconto queste cose, a te, Direttore? E tu a chi le racconti? A quei pochi lettori che ancora cliccano il tuo sito?
Devo confessarti di un particolare fatto che mi ha colpito. Ho letto che, nella lotta alle violenze sessuali, qualche intelligentissimo parlamentare ha proposto di condannare gli autori delle violenze stesse ad una sorta di gogna. Come? Facendo affiggere sui muri delle città e dei paesi (della provincia di appartenenza) la foto dei violentatori con l”infamante reato commesso. Insomma, una sorta di Far West: tu arrivi nella cittadina di frontiera, e, proprio sulla porta del saloon trovi affissa la foto del fuorilegge con la scritta wanted (ricercato) e la taglia in dollari. E da quel momento partono i bounty killer ovvero i cacciatori di taglia!

Pensa che bello, Direttore, un manifesto a guisa dei violentatori anche per i governanti! Ma non perchè abbiano violentato un paese, intere generazioni, le loro passioni, i loro ideali. Un manifesto con la foto di un sindaco e la scritta nano patologico; quella di un ministro con la scritta concusso; quella di un assessore con la scritta colluso; quella di un religioso o di un vicino di casa con la scritta pedofilo.
Come, la devo smettere! Direttore, mi togli la parola e mi accusi di eresia. Vinci tu perchè hai il potere in mano. L”informazione è potere. Però, giuro che, se quei manifesti si potranno fare, ne farò stampare alcuni con la tua foto e la scritta cancheròne (non è una butta parola, vuol dire seccante, noioso).

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