giovedì, Aprile 23, 2026
19.1 C
Napoli

“Portare la trombolisi all’Ospedale di Nola”: l’appello del dott. Pasquale Scala

Una nuova sfida nella prevenzione dell’ictus celebrale: rendere possibile effettuare la trombolisi anche per i medici del nosocomio Santa Maria della Pietà di Nola, così da evitare trasferimenti, spesso fatali per la salute del paziente.

Personale medico specializzato, lavoro d’equipe, impegno nella prevenzione dell’ictus celebrale. Una triade vincente per il reparto di Neurologia dell’Ospedale di Nola, che da anni combatte una battaglia, quella della diagnosi precoce dell’ischemia celebrale, che solo ora sta dando i primi risultati.

A darne conferma, il dott. Pasquale Scala (foto), neurologo presso il nosocomio Santa Maria della Pietà: “Da anni mi sto interessando della malattia celebro vascolare, che è seconda causa di morte e prima di disabilità permanente. Presso l’ospedale di Nola – spiega il Responsabile del Reparto di Neurologia – si è assistito negli ultimi anni ad un incremento di ricoveri per ictus celebrale . Questo ci ha indotto a perseguire con tenacia la nostra campagna di sensibilizzazione e prevenzione, attraverso una serie di screening di piazza. Abbiamo infatti organizzato diverse giornate di prevenzione, la prima a Nola nel 2013, poi a Palma, a Saviano ed infine a Somma Vesuviana, trasformando le piazze in veri e propri ospedali da campo”.

Iniziativa che ha riscosso una massiccia adesione da parte della popolazione: “Durante tali giornate, spiega il dott. Scala, abbiamo screenato 700 pazienti circa, il che ci ha permesso di constatare che la popolazione è ammalata. C’è infatti un aumento cospicuo dei fattori biomorali che causano l’ictus.

La strada della prevenzione rappresenta quindi un’arma vincente. Non a caso i pazienti esaminati sono stati richiamati in ospedale per ulteriori visite di controllo. In questo modo si è potuto intervenire sui fattori valutati come ‘campanelli d’allarme’ rispetto all’insorgenza dell’ictus. Durante lo screening di piazza sono stati fatti degli esami, quali prelievi venosi, ecodoppler tsa, ecodoppler transcranici che ci hanno consentito di stimare in modo appropriato il rischio per ogni singolo paziente di ammalarsi di ictus”.

Qual è l’obiettivo di tali campagne di sensibilizzazione?
“Uno degli obiettivi è ‘portare l’ospedale sul territorio’, cioè attraverso questa serie di esami vogliamo monitorare i cittadini a rischio. Invitando i pazienti screenati in piazza ad effettuare ulteriori controlli in ospedale, abbiamo ottenuto un netto incremento di attività ambulatoriale basata sulla prevenzione secondaria dell’ictus celebrale. Di riflesso si è assistito quindi ad una riduzione di ingressi in ospedale e questo è un risultato di cui andiamo fieri. Ciò per quanto riguarda la prevenzione pubblica, che andrà avanti anche nei prossimi anni. E’ chiaro che quando non si riesce a prevenire l’ictus, bisogna essere in grado di riconoscere i segni che indicano la presenza di un’ischemia celebrale in atto, così da effettuare una diagnosi appropriata già in pronto soccorso.

Questo avviene all’ospedale di Nola?
L’ospedale di Nola è stato spesso sottovalutato, giudicato con superficialità, soprattutto siamo stati tacciati di non dare il giusto peso alle patologie. In realtà devo ammettere che l’ospedale Santa Maria della Pietà è dotato di risorse strumentali umane molto sensibili alla problematica dell’ictus. Il personale medico è molto più attento rispetto ad alcuni anni fa alla presenza di segnali indicativi dell’insorgenza di un ischemia celebrale. All’interno del nostro nosocomio lavorano valenti operatori vascolari, per quanto riguarda il doppler dei tronchi sovraortici abbiamo ad esempio il collega Carmine D’Alia, molto sensibile alla problematica neurologica.

Collaboriamo spesso, anche perché quando arrivano pazienti con sospetto di ischemia celebrale, mi chiama in emergenza per la valutazione neurologica. Il lavoro di squadra è infatti fondamentale per la diagnosi appropriata di un’ischemia celebrale. Inoltre a Nola siamo in grado di effettuare una metodica d’eccellenza che è il doppler transcranico, che ci permette di valutare la presenza di sofferenza nella globalità dell’encefalo, e nel caso di riscontro positivo possiamo quindi candidare il paziente alla trombolisi”.

Cos’è la trombolisi?
“La trombolisi è un tipo di terapia che permette di sciogliere il coagulo nelle prime tre dopo l’insorgenza di un ictus. Si tratta quindi di una metodica di disostruzione delle arterie che a Nola non si può fare perché non abbiamo l’autorizzazione, nonostante l’Ospedale sia in possesso di tutte le strumentazioni adeguate per poterla effettuare.
Siamo infatti dotati di rianimazione, emergenza, pronto soccorso, macchinari per eseguire tac 24 ore, dopller transcranici, tsa, e soprattutto vantiamo personale altamente specializzato.

Nonostante ciò per motivi che ignoro, la Regione non ci ha scelto come centro per trombolisi. Paradossalmente questa stroke unit è presenta ma solo come “fantasma” a Castellammare di Stabia. Ma non sappiamo dove. Purtroppo il paziente qui non può fare trombolisi, ma abbiamo comunque abbiamo l’obbligo di trasferirlo in centri in cui possa essere sottoposto a questo tipo di terapie. Spesso però ciò non avviene perché i centri che dovrebbero accogliere i pazienti colpiti da ischemia celebrale non hanno posti a disposizione.

Si tratta di un problema serio, un’autentica emergenza, sulla quale intendo chiedere l’attenzione dei dirigenti. Non mi sembra eccessivo infatti affermare che se fossimo autorizzati ad eseguire la trombolisi anche all’Ospedale Santa Maria della Pietà, potremmo evitare inutili perdite di tempo nella gestione di una patologia che richiede un intervento immediato. Questo ci consentirebbe di salvare vite umane, il che costituisce, o dovrebbe costituire, un imperativo inviolabile per ogni medico che si rispetti”.

In evidenza questa settimana

Casalnuovo e Volla, interdittive antimafia a ditte di pulizia, edilizia e commercio ortofrutticolo

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle infiltrazioni della...

Rischio infiltrazioni mafiose nel settore rifiuti, misura per una ditta di Somma Vesuviana

Un intervento mirato per prevenire il rischio di infiltrazioni...

Somma, confronto politico senza esito: l’Associazione “9 Marzo” guarda avanti

Riceviamo e pubblichiamo L'Associazione " 9 Marzo" , a seguito...

Somma Vesuviana, Granato candidato sindaco, Giovani in Campo: “Grazie alle forze politiche che credono nel cambiamento”

Riceviamo e pubblichiamo Il movimento "Giovani in Campo" rinnova il...

Hinterland vesuviano, Imprenditore scomparso da circa due mesi: si scava nei pressi di via Zabatta

Si stanno concentrando, nel territorio di Terzigno, nel vesuviano,...

Argomenti

Casalnuovo e Volla, interdittive antimafia a ditte di pulizia, edilizia e commercio ortofrutticolo

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle infiltrazioni della...

Rischio infiltrazioni mafiose nel settore rifiuti, misura per una ditta di Somma Vesuviana

Un intervento mirato per prevenire il rischio di infiltrazioni...

Somma, confronto politico senza esito: l’Associazione “9 Marzo” guarda avanti

Riceviamo e pubblichiamo L'Associazione " 9 Marzo" , a seguito...

Hinterland vesuviano, Imprenditore scomparso da circa due mesi: si scava nei pressi di via Zabatta

Si stanno concentrando, nel territorio di Terzigno, nel vesuviano,...

Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini

Nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” nonché di quelli...

Arsenale nascosto in un muro, sequestrate pistole e droga nella 219 di Brusciano

Un nascondiglio improvvisato ma ben studiato, ricavato tra le...

Related Articles

Categorie popolari

Adv