Dopo aver fatto trasformare il gazebo centrale in un moderno bar l’Ente comunale pubblica ora un bando nel tentativo di rimettere in sesto il perimetro settentrionale del grande spazio verde.
I soldi vengono spesi con il contagocce e intanto cade lentamente in una sorta d’inesorabile stato di decomposizione il grande parco pubblico di Pomigliano, unico spazio verde del polo industriale a est di Napoli. L’area del parco è diventata in questi giorni il polo di attrazione pomeridiano e serale delle famiglie che non si sono potute permettere una vacanza.
Ma nemmeno la recente inaugurazione del modernissimo bar nel gazebo centrale sembra dare la sensazione di un rilancio che appare ancora improbabile. Del resto le eredità delle amministrazioni precedenti sono di quelle pesanti. Ci si chiede perché mai dodici anni furono realizzate al posto di un semplice muro di cinta tre enormi vetrate in ferro. Avrebbero dovuto ospitare i musei della botanica vesuviana e tropicale, uffici, servizi. Sono invece diventati enormi monumenti allo spreco e al degrado. Sbagliata anche la realizzazione del laghetto artificiale, soggetto a continue infiltrazioni e a pericolosi cedimenti. Per rimettere tutto in sesto, cosa peraltro doverosa da parte di uno Stato che si ritenga tale, sarebbero necessari diversi milioni di euro.
Molto più facile ed economico risulterebbe lo smantellamento delle vetrate, che potrebbero essere rimpiazzate con un normale muro di cinta. Per poi concentrare i lavori di riqualificazione sul laghetto, sui camminamenti, sugli impianti elettrici, le attrezzature sportive e i giochi per i bambini. I soldi, evidentemente, non ci sono nemmeno per un’operazione tutto sommato ordinaria come questa ? Nel frattempo si preferisce la strada dell’affidamento ai privati degli edifici esistenti. Come del resto era già stato fatto dalla precedente amministrazione di centrosinistra. E con risultati terribili. Sette anni fa la vetrata nord è stata affittata a un tizio, una sorta di ristoratore, che non solo aveva lasciato i lavori a metà ma che a un certo punto ha pure pensato bene di andare via, lasciando tutto alla mercé di ladri e vandali.
Centinaia di migliaia di euro di investimenti buttati così, con una chiusura di catenaccio. Ora il comune di riprova, stavolta con un’iniziativa della maggioranza di centrodestra. L’avviso è stato fatto pubblicare il 31 luglio scorso dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Raffaele Russo. E’ un invito a presentare la manifestazione d’interesse per la locazione dell’ edificio in vetro ubicato all’ingresso del parco di Via Passariello.
“L’Amministrazione Comunale – si scrive nel bando – promuove la presente “indagine esplorativa”, attraverso la quale le associazioni e gli operatori interessati possono essere chiamati ad esprimere le proprie proposte di riutilizzo sulla base di criteri ed obiettivi predefiniti. Con il presente avviso – specifica il comune – intendiamo verificare eventuali proposte (economiche e/o progettuali al fine di stimare l’economicità dell’immobile nell’attuale mercato) di soggetti interessati alla locazione con recupero architettonico e funzionale con successiva gestione degli spazi costituiti dall’edificio in vetro del Parco Pubblico Giovanni Paolo”.
Potrebbe finire nell’operazione anche la piazzetta antistante l’accesso. “Lo spazio antistante – conferma infatti l’ente – è da destinare a piazza anche attraverso idee e proposte e la loro sostenibilità tecnica ed economica”. La scadenza per la presentazione delle proposte dovrà avvenire entro le ore 12 del 18 settembre prossimo.

