La regione Campania, con decreto dirigenziale n. 768-2012, ha destinato all’ambito NA/8 un finanziamento per l’attivazione di servizi alla prima infanzia.
La finalità di questo progetto è aumentare i servizi socioeducativi per i bambini con fascia di età 0-3 anni, in un’ottica di conciliazione per concorrere a ridurre i carichi di lavoro di cura in favore delle donne che lavorano e che cercano occupazione, attraverso la realizzazione di due servizi sperimentali con caratteristiche organizzative e pedagogiche differenziate che rappresentano il frutto di uno sforzo volto, da un lato, alla messa a punto di soluzioni organizzativamente più flessibili e sostenibili ma non per questo meno funzionali alle esigenze dei bambini, dall’altro a rispondere a bisogni delle famiglie che sono andati via via sempre più diversificandosi, in ragione dei cambiamenti sociali, culturali e dell’organizzazione del lavoro.
Si è deciso di avviare due tipi di progetti sperimentali diversificarti per i due comuni che costituiscono l’ambito Na 8. Per il comune di Casalnuovo di Napoli, capofila dell’ambito, si è deciso di attivare il servizio di piccolo gruppo educativo, mentre per il comune di Acerra il servizio di Baby-sitting. Le due tipologie di servizi sperimentali perseguono i seguenti obiettivi: espandere l‘utenza dei servizi per l‘infanzia offrendo risposte alla molteplicità dei bisogni espressi dai bambini e dalle famiglie che non utilizzano il nido; offrire opportunità educative diversificate così da fornire ai bambini pari opportunità nello sviluppo; offrire spazi ed esperienze di socialità e di scambio tra genitori ed altri adulti di riferimento, nonché supporto al lavoro di cura dei figli e allo sviluppo delle competenze genitoriali.
A tal proposito l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune capofila Antonio Corcione, dichiara: “Grazie ai fondi regionali messi a disposizione degli Ambiti Territoriali dall’Assessorato Regionale all’Assistenza Sociale del Dott. Ermanno Russo, attiveremo servizi per la prima infanzia di cui il nostro territorio risulta carente. Con questo intervento, che metteremo a sistema, si darà avvio ad una nuova fase di programmazione sociale più vicina ai bisogni dei tempi di conciliazione delle famiglie dove sono presenti bambini 0-3 anni. Con l’attivazione di questi servizi, insieme a quelli già attivati per la famiglie del territorio, prende forma, in maniera concreta, la nostra nuova idea di Governance che pone la persona, sin dalla prima infanzia, come fruitrice di diritti e non di bisogni”.
(Fonte foto: Rete Internet)

