Sindacati convocati dalla giunta regionale, dopodomani sera, in vista della presentazione del programma industriale da parte del supermanager Mauro Moretti. In ballo c’è il futuro degli stabilimenti Ansaldo, Selex e Alenia (>foto).
Il momento di Finmeccanica è di quelli da ora x. Basti pensare che soltanto in Campania il gigante industriale guidato dall’ad renziano Mauro Moretti ha sei grandi fabbriche che occupano circa 7mila persone.
Si tratta degli stabilimenti aeronautici Alenia di Pomigliano, Nola e Capodichino, di quelli per i sistemi radar della Selex del Fusaro e di Giugliano e del sito Ansaldo di Napoli-via Argine, impianto dove si realizzano treni e sistemi di trasporto. Per non parlare di tutto l’indotto che gira attorno a queste realtà davvero strategiche per la Campania e l’intero Paese. Nel frattempo un “assaggio” di quello che potrebbe succedere a Napoli Moretti lo ha già offerto proprio di recente, quando ha costretto gli addetti di Telespazio, altra società controllata da Finmeccanica, a sloggiare da Napoli per trasferirsi nella sede accorpata di Roma.
E’ stato il preludio di nuovi tagli, quelli che ancora sono da decidere ? Si vedrà. Certo è che la notizia della presentazione del piano industriale di Finmeccanica, che Moretti illustrerà a Londra mercoledi prossimo, 28 gennaio, sta tenendo i lavoratori del comparto con il più classico dei fiati sospesi. Intanto Stefano Caldoro convoca i sindacati campani. Lunedi sera Fim, Fiom, Uilm e Fismic saranno a palazzo Santa Lucia per discutere questa fase delicata insieme con il presidente della giunta regionale della Campania.

