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martedì, Novembre 30, 2021

Somma Vesuviana. Minaccia titolare di un locale per non pagare la cena: arrestato 18enne

A finire con i ferri ai polsi un marocchino accusato di rapina perpetrata in un bar di via del Cenacolo. Diversi arresti effettuati dai militari dell’arma anche a Pomigliano, San Giuseppe Vesuviano e San Giorgio a Cremano.

I Carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno arrestato un 18enne marocchino già noto alle forze dell’ordine ed attualmente in comunità perche responsabile di rapina perpetrata in un bar di via del Cenacolo a Somma Vesuviana. Dopo aver consumato la cena nel locale pubblico il giovane si è avvicinato armato di coltello al titolare 21enne e lo ha minacciato per non pagare la consumazione, dandosi subito alla fuga. Alcuni avventori hanno chiamato i carabinieri che sono intervenuti immediatamente, individuando e bloccando il 18enne mentre si allontanava a piedi dalla zona. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

I Carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco hanno arrestato Ferdinando Testa, 46enne già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in possesso, durante perquisizione domiciliare, di 20 grammi di marijuana in confezioni e della somma di 600 euro in denaro contante ritenuta provento d’illecita attività.

I Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato Huying Chen, una imprenditrice 31enne di nazionalità cinese residente a San Giuseppe Vesuviano, accusata di aver continuato a produrre abbigliamento nonostante il sequestro del suo opificio, per violazioni alla legge per la sicurezza sui luoghi di lavoro e la presenza di sei lavoratori “a nero”.

La presenza di questi lavoratori sono stati scoperti nel corso dei primi controlli, operati nel contesto di una serie di servizi nei comuni vesuviani (che avevano portato a un arresto e a 11 denunce, alla chiusura di 7 opifici, a 270mila euro di sanzioni contestate), effettuati da una task force composta dai carabinieri del gruppo di Torre Annunziata, dai carabinieri del reparto tutela del lavoro, nonchè dagli ispettori dell’Asl e dell’Inps, che avevano svolto meticolose verifiche in una quindicina di opifici per far emergere il lavoro nero, accertare il rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro e le regolari procedure per lo smaltimento dei rifiuti. La rimozione dei sigilli dell’opificio è stata accertata dai militari dell’arma che hanno arrestato la donna dopo aver notato il riavvio dell’attività.

I Carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Luigi Barone, 29 anni, residente a Napoli, pregiudicato, raggiunto da un provvedimento di determinazione di pene concorrenti emesso il 23 gennaio dalla procura generale di Napoli. L’uomo, già ai domiciliari, si era reso responsabile di spaccio di stupefacenti commesso in vari comuni della provincia di Napoli tra il 2001 ed il 2005 e dovrà espiare la pena residua di 8 anni e 5 mesi di reclusione.
L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

(Fonte foto: Rete Internet)

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