Restano in ospedale, sotto osservazione, i due ragazzi che sabato sera hanno respirato esalazioni di cloro e regolatore di ph. Uno di loro è intubato. Le famiglie annunciano una denuncia: “Vogliamo chiarezza”.
“Abbiamo affisso un avviso nel quale oltre a chiarire l’accaduto abbiamo sottolineato che il problema è stato causato da un errore umano che non attiene all’impianto e che non avremmo mai aperto senza avvederci nell’ottimale funzione degli impianti. È stato un episodio unico, che non avrebbe dovuto verificarsi e la proprietà ha già preso gli opportuni provvedimenti”.
C’è scritto così sul profilo facebook del club di Ottaviano, ai confini con Piazzolla di Nola, dove sabato sera si è verificato un incidente che ha provocato il ricovero in ospedale di due giovani, un uomo di 23 anni ed una donna di 29. È l’ennesimo capitolo di una vicenda destinata a far discutere ancora anche perchè, come spiegano le famiglie dei due ragazzi, potrebbero esserci strascichi giudiziari. Le famiglie, infatti, si sono affidate ad un avvocato al quale hanno dato il compito di tutelarli e verificare se ci sono gli estremi per una denuncia. Al contrario di quanto si era appreso in un primo momento, infatti, le condizioni dei due sono molto serie: il maschio è in sala rianimazione all’ospedale di Nola, è intubato e viene alimentato artificialmente. La donna, invece è stata trasferita dall’ospedale di Nola a quello di Ariano Irpino, in provincia di Avellino.
La sua situazione è di poco migliore di quella del suo amico, ma anche lei viene monitorata costantemente. I due hanno respirato le esalazioni di cloro e regolatore di ph: due sostanze che vengono utilizzate per la manutenzione della piscina. Un abbinamento che ha subito provocato una serie di problemi ai polmoni e alle vie respiratorie. Il fatto è avvenuto sabato sera. I due ragazzi, assieme ad un’altra decina di persone, stavano seguendo un corso di nuoto, quando da bordo piscina si è alzata una nube tossica. Qualcuno, probabilmente l’addetto alla manutenzione, ha mescolato le due sostanze, aggiungendo acqua: un gesto che ha fatto sprigionare la nube ed ha mandato tutti nel panico. Urla, spintoni, fuga negli spogliatoi, telefonate a carabinieri e 118: in pochi minuti è scoppiato il caos nel club ottavianese.
I due giovani, entrambi di Piazzolla di Nola, erano in acqua: non hanno mai perso conoscenza ma, col passare del tempo, le loro condizioni si sono aggravate, fino al ricovero in sala rianimazione dell’uomo e al trasferimento ad Ariano Irpino della donna. Un episodio forse accidentale, ma sicuramente spiacevole, sul quale deve essere fatta ulteriore chiarezza. La chiedono, infatti, i familiari dei due ragazzi: “Stanno soffrendo molto e meritano di sapere cosa è avvenuto quel giorno. Probabilmente si è trattato di un episodio accidentale, forse dovuto alla superficialità di qualcuno, ma è certo che hanno corso un grosso pericolo”.
(>Fonte foto: Rete Internet

